Politica ed economia:
un dialogo fra sordi?

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Politica ed economia:
un dialogo fra sordi?

Il segretario non sarà  Superman

Passati ormai alcuni mesi dal Workshop indetto dalla Regione Val Poschiavo per discutere del suo futuro, per un partecipante può essere difficile ricostruirne i messaggi chiave. D’altr’onde il tempo aiuta a cancellare gli aspetti secondari.

Ciò che rimbalza ancora oggi nella memoria, dovrebbe costituire un sunto degli elementi essenziali che sono stati discussi. Per non incorrere nel pericolo di manifestare un proprio pensiero come se fosse quello di tutti gli altri, parlerò di ipotesi; e per essere sintetico, mi soffermerò su tre.

**Ipotesi 1

  • Il mondo economico valligiano si aspetta dalla Regione l’istituzione di un valido ‘segretariato regionale di concetto’**

La discussione sviluppatasi nel gruppo di lavoro economia ha sottolineato le grandi aspettative che il mondo aziendale valposchiavino ripone nella futura organizzazione regionale, soprattutto per quanto riguarda la promozione economica. Si auspica che la Regione si chini in modo più deciso su questo compito istituendo in particolare un segretariato di concetto, un segretariato cioè che sia in grado di provvedere in modo efficace allo sviluppo economico regionale. Per i più è parso evidente che l’obiettivo può essere raggiunto solo se ci sarà il coraggio di mettere a disposizione le risorse necessarie (anche finanziarie), allo scopo di garantire l’assembramento delle capacità e delle conoscenze specifiche di cui il segretariato deve poter disporre per adempiere al suo non facile compito. In concreto: gli esponenti del mondo economico valligiano hanno dichiarato che: ‘Il mondo economico è in grado di generare idee; è però importante che qualcuno lo sostenga nella loro realizzazione; troppo spesso le barriere burocratiche, la mancanza di tempo per occuparsi di un’idea nel suo stato embrionale e l’impossibilità di potersi confrontare in modo costruttivo con altri sull’idea stessa per suo necessario sviluppo, portano alla rinuncia prima ancora di passare alla fase di attuazione.’

Che fare?

Dire di no ad un mondo economico, dove la voglia di crescere è più forte della rassegnazione, sarebbe un vero spreco.

**Ipotesi 2

  • Le aspettative riposte nel ‘segretariato di concetto’ sono grandi ed il rischio di fallire è latente**

Riflettendo sulle discussioni tenutesi durante il laboratorio non si può non scorgere un certo pericolo nel quale rischia di incorrere il ‘segretariato di concetto’: una volta instaurato, al segretariato vengono affidati tutti i problemi irrisolti della Valle con la seria aspettativa che vengano risolti in tempi brevi, in modo efficiente.
Si è parlato di promovimento economico ma anche di pianificazione infrastrutturale regionale, di gestione territoriale e di coordinamento fra organizzazioni non profit. Ciò senza dimenticare che in altri gruppi di lavoro si sarà pensato di attribuire al segretariato l’amministrazione di tutto quanto si ha l’impressione potrebbe essere gestito in modo migliore altrove.

Per non far naufragare qualsiasi nobile iniziativa prima ancora che abbia il tempo di svilupparsi, sempre in forma di ipotesi, sembrerebbe opportuno rispettare almeno i seguenti due principi:

. Vale la pena investire un po’ di tempo per definire con chiarezza gli obiettivi da raggiungere. Nel contempo calcolare in modo realistico le risorse che sono necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati. In questo modo si otterranno anche dei parametri attraverso i quali sarà possibile a posteriori valutare l’efficacia e l’efficienza dell’azione del segretariato.

. Per evitare un pericoloso errare nel mare dei problemi interni, dimenticandosi che al di là del confine della propria regione non ci sono solo rischi ma anche opportunità, è bene fare tutto il possibile affinché il segretariato riesca a costruire una fittissima rete di connessioni di tutti i tipi (commerciali, di conoscenza, politiche etc.) con il maggior numero possibile di centri economici e del sapere svizzeri ed internazionali (per esempio le università classiche e professionali). In questo modo la valle disporrà di un segretariato regionale non isolato dal resto del mondo, che cerca di risolvere problemi complessi, grazie ad un’organizzazione coadiuvata da poli all’avanguardia ed innovativi, con conoscenze e capacità specifiche in grado di risolvere i problemi che si pongono.
Nell’ambito della discussione sul riorientamento della politica regionale (svizzera ed europea) la necessità della messa in rete delle regioni periferiche è riconosciuta a livello teorico. Si stanno facendo i primi tentativi di messa in pratica. La Regione Valle di Poschiavo potrà approfittare del beneficio che spetta ai pionieri solo se affronterà questa sfida in modo serio.

Redatto da Gianluca Giuliani – gianluca.giuliani@flury-giuliani.ch