La pianificazione regionale e la candidatura della Ferrovia Retica al patrimonio culturale dell’UNESCO

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La pianificazione regionale e la candidatura della Ferrovia Retica al patrimonio culturale dell’UNESCO

Presenti il Presidente della RVP Rodolfo Plozza, i presidenti comunali di Poschiavo e Brusio Tino Zanetti e Pietro Cathieni, i consiglieri comunali dei due comuni pressoché al completo, un rappresentante locale della FR , due membri della RVP e tre ospiti di oltre Bernina , ha avuto luogo venerdì 13 gennaio in casa Besta a Brusio un interessante incontro informativo; “quali ripercussioni avrà sul territorio la candidatura e l’acquisizione del marchio da parte della FR al patrimonio mondiale dell’UNESCO”?

Il Presidente della RVP porge il benvenuto, presenta i tre ospiti, i signori Richard Atzmüller, rappresentante dell’ ufficio di pianificazione (Dipartimento dell’interno e dell’economia pubblica), Andreas Bass, del servizio giuridico della Ferrovia Retica, Alberto Ruggia, responsabile della pianificazione cantonale, e dichiara l’intento dell’incontro:

”La candidatura della tratta del Bernina è un fatto e non è oggetto di discussione; prioritario per i comuni è sapere quali conseguenze avranno le linee guida imposte da Parigi sullo sfruttamento del nostro territorio. C’è la volontà di rafforzare l’immagine positiva, già esistente, del Canton Grigioni quale ” paese delle ferrovie”, ma c’è altresì la volontà di mantenere la pianificazione locale e di non sottoporsi ad ulteriori restrizioni.”

Le regole del gioco sono chiare

Il signor Andreas Bass, rappresentante della Ferrovia Retica, riassume brevemente gli ultimi sviluppi del progetto:

Nel mese di maggio del 2005 il Governo grigione approva il progetto di candidatura ”Patrimonio culturale dell’UNESCO 2008: Ferrovia Retica nel paesaggio culturale Albula / Bernina” e ne istituisce l’organizzazione.

La Ferrovia Retica, il cantone e le regioni coinvolte dichiarano la volontà di aderire e di salvaguardare sia le linee ferroviarie, sia il paesaggio culturale adiacente.

Le richieste da parte dell’UNESCO sono importanti, come importanti sono le aspettative poste nell’acquisizione del label.

L’UNESCO ha stabilito direttive precise per l’elaborazione delle candidature ; ci saranno regole del gioco chiare, da osservare fin dall’inizio.

Per il progetto ”Ferrovia Retica – patrimonio mondiale dell’UNESCO”, l’obiettivo primario sarà la gestione sostenibile della ferrovia e del patrimonio culturale.

Modifiche, nuove costruzioni, interventi sul territorio, nelle fasce poste sotto particolare tutela, dovranno sottostare a criteri precisi.

L’intervento del signor Richard Atzmüller, rappresentante del Dipartimento dell’interno e dell’economia pubblica, ribadisce questi concetti: il progetto e, entro il 2008, il marchio UNESCO non ci permetteranno di agire liberamente sul territorio insignito del titolo. Lungo la linea ferroviaria Thusis- St.Moritz- Campocologno, il paesaggio culturale suddiviso in due fasce, la zona nucleo e la zona cuscinetto, dovrà rimanere ”degno del patrimonio mondiale” anche in futuro.

Il sistema di prescrizioni comunali, cantonali e federali che caratterizzano la Svizzera garantiscono già ora la gestione sostenibile e sensibile del paesaggio culturale. Il progetto UNESCO non richiede pertanto da noi nuove leggi e nuove restrizioni. E’ indubbio però che l’acquisizione del marchio UNESCO aumenterà l’interesse e la sensibilità nei confronti del mantenimento e della gestione della Ferrovia e del paesaggio culturale da parte dei responsabili.
Il consulente in materia di modifica del paesaggio (Gestaltungsberater) dovrà farsi garante, insieme alla Commissione edile, della fattibilità degli interventi nelle zone protette.

Non siamo contrari alla candidatura della tratta del Bernina al progetto Unesco…

afferma il sindaco di Brusio Cathieni,” ma non intendiamo precluderci la possibilità
di modificare la pianificazione a favore di uno sviluppo locale nella zona nucleo e nella zona cuscinetto!”

– Quali vantaggi trarrà il comune di Brusio dall’ adesione al progetto?

– Non aumenterà il traffico nei pressi del ponte di Campocologno, più volte al giorno chiuso dalla barriera della ferrovia, a causa dell’aumento dei treni che circoleranno sulla tratta resa famosa?

– Ci saranno concrete possibilità che venga realizzata la circonvallazione di Campocologno?

– Si potrà realizzare, in collaborazione con la Ferrovia Retica, un punto d’attrazione all’altezza del Viadotto di Brusio?

Sì dunque al marchio UNESCO per la nostra Ferrovia, ma non a scapito di una possibile crescita economica e sociale del Comune!

”I criteri di qualità posti dalle direttive UNESCO vanno rispettati; le regole del gioco valgono per tutti.”

Ribadisce Alberto Ruggia ”ma siamo all’inizio e c’è ancora un buon margine di manovra: i rischi vanno valutati e i propri desideri sottoposti al parere del Cantone”.

Il lago Bianco, la zona di Palü, il Viadotto di Brusio costituiscono il paesaggio culturale della Valposchiavo degno di essere salvaguardato ; ebbene sono valori protetti da disposizioni già esistenti; valori che noi per primi vogliamo proteggere da interventi aggressivi.

E’ un onore per Brusio essere parte di questo progetto; l’occasione è unica e non possiamo perderla!

Il vicesindaco di Brusio Arturo Plozza sottoscrive i dubbi e gli interrogativi espressi dal sindaco Cathieni, ma ribadisce la necessità di trovare un accordo perché l’opportunità va colta al volo! Propone di lasciare in zona nucleo (rossa) parti del territorio già definite protette e definire zona cuscinetto quelle nicchie interessanti per la realizzazione di costruzioni o infrastrutture industriali.

Gli ospiti ripetono: la zona centrale non significa zona museo. Significa zona che sottostà al parere del consulente e che può essere sfruttata nei limiti consentiti dalle disposizioni e dal rispetto del patrimonio culturale.

”Abbiamo visto rosso e ci siamo preoccupati…”

Così esprime il podestà di Poschiavo Tino Zanetti le legittime preoccupazioni del suo Comune.

Alla luce delle spiegazioni odierne , il Consiglio Comunale è in grado di discutere, consigliare e decidere con cognizione di causa.

Anche per il comune di Poschiavo la zona nucleo va comunque limitata.

Il consulente in materia di modifica del paesaggio, già previsto dalla legge edilizia del comune di Poschiavo, è una presenza positiva, garanzia di professionalità e di valido sostegno.

Come procedere?

Compito dei comuni interessati sarà quello di inoltrare al Dipartimento dell’interno e dell’economia pubblica le proprie considerazioni e le eventuali modifiche della zona nucleo.

Vogliamo rendere giustizia alla bellezza e al valore del nostro territorio?

Allora la candidatura della Ferrovia Retica al patrimonio mondiale dell’UNESCO non è una limitazione ma un’ opportunità per il futuro della nostra Valle!

Redatto da Monica Paganini – monica@dedalo.ch