Svolta nell’insegnamento catechistico cantonale

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Svolta nell’insegnamento catechistico cantonale

Alla direzione del Centro catechistico cantonale (CCC) della Diocesi di Coira é stato nominato Paolo Capelli, teologo originario della Valposchiavo e attivo da oltre un decennio in diverse parrocchie oltre a svolgere attività  di docenza all’Alta Scuola Pedagogica di Coira.

Un po’ di storia

Subito dopo il Sinodo episcopale svizzero del 1972 la Chiesa cattolica grigione, attraverso il https://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I30191.php, ha creato un centro catechistico per la formazione, l’aggiornamento e l’accompagnamento di catechisti e catechiste. Oltre ai tre compiti citati si è col tempo aggiunta la creazione di una biblioteca specializzata e di un centro multimediale.

Il plurilinguismo cantonale, anche se è visto dai più come valore culturale, ha fin dall’inizio trovato dei problemi concreti; la creazione di testi didattici nelle diverse lingue e idiomi cantonali ad esempio. Per far capo ai bisogni regionali diversi sono stati creati in Engadina, nella Surselva e a Davos dei centri multimediali, nei quali può essere consultato e preso in prestito del materiale anche in romancio.

Per quindici anni il https://www.gr.kath.ch/as_kz_portrait.php è stato diretto da don Cyrill Flepp. Nel 1992 è avvenuta una ristrutturazione e il direttivo del Corpus Catholicum in accordo con il vicario generale ha nominato Beat Senn-Tremp alla direzione. È stata ampliata pure la percentuale d’impiego, che ha raggiunto il 310%.

Il nuovo direttore

Dopo 15 anni trascorsi sotto la direzione di Senn, dal mese di agosto del 2007 alla direzione del CCC è stato nominato un grigionitaliano. Paolo Capelli, teologo, classe 1966, dopo gli studi in teologia a Coira e Roma e tre anni di attività pastorale all’estero (un anno in Colombia e due in Germania) è stato per 12 anni assistente pastorale nella parrocchia di Igis-Landquart. Dal 2003 è docente di etica e religione all’Alta Scuola Pedagogica di Coira.

La nomina di una personalità grigionitaliana in questa importante funzione sottolinea l’intento di riavvicinare le vallate del Grigionitaliano all’aggiornamento catechistico.

Secondo il concetto odierno vi sono due modelli per la formazione catechistica: una formazione di due anni per persone senza alcune istruzione pedagogica precedente e una di 18 mesi per insegnanti, che vogliono specializzarsi nell’insegnamento religioso. Per il perfezionamento sono sviluppate diverse opzioni.

Particolarmente importante nel CCC è la collaborazione ecumenica, che è stata promossa fin dall’inizio. Da dieci anni ca. l’aggiornamento pedagogico degli impiegati delle due chiese cantonali è pianificato in comune accordo. In questo contesto bisogna sottolineare lo sviluppo di un programma quadro comune di insegnamento della religione e il relativo mezzo didattico dal 2003/04.

Ci siamo avvalsi della presenza di Paolo Capelli per sottoporgli alcune domande riguardanti l’attuale situazione dell’insegnamento catechistico cattolico e delle sue prospettive di sviluppo soprattutto per quanto riguarda il Grigionitaliano.

Un altro problema mi sembra sia la concezione diversa della lezione di religione nelle due confessioni.

La lezione di “etica” – anche se il nome non è ancora stato definito – diventa una materia obbligatoria con un proprio piano di insegnamento e con una nota nella pagella che vale come le altre materie. Questi possono essere dei punti positivi, soprattutto se la lezione si svolge nell’intento di accrescere la conoscenza delle varie religioni e il rispetto reciproco.

Un problema maggiore, secondo me, sta nelle motivazione degli insegnanti di classe ad impartire una materia in piú. Anche per questi sarà infatti necessario un corso di preparazione e visto che nei prossimi anni gli insegnanti della scuola saranno confrontati pure con una riforma linguistica per l’inserimento di una seconda lingua straniera, non so se questo cambiamento sarà realizzabile nell’arco di pochi anni. Si prevede inoltre che anche gli insegnanti di religione attuali in possesso di una formazione qualificata (ancora da definire), potranno impartire in futuro le lezioni di etica a carico della Scuola pubblica.

L’insegnamento confessionale dovrà essere gestito dalle Parrocchie. Chi deciderà i contenuti delle lezioni una volta che non ci saranno piú le direttive del piano di studio cantonale? Quale ruolo svolgerà il CCC in questo ambito?

Anche adesso la lezione confessionale come quella ecumenica viene gestita dalle Parrocchie e dalle Chiese evangeliche. Il piano di studio attuale rimarrà con i dovuti accorgimenti la direttiva su cui orientarsi.

Riguardo alla scelta dei temi ci si dovrà limitare ai temi che riguardano in primo luogo le confessioni e che non saranno trattate nell’ora di “etica”. Il piano di studio attuale, che tuttavia in una prima fase potrebbe servire per le due lezioni, dovrà sicuramente essere adatto alle nuove esigenze.

Quali sono gli accenti che darà Paolo Capelli al CCC per il futuro?

Mi sembra importante continuare la strada intrapresa da Beat Senn per garantire e promuovere la qualità dell’insegnamento dell’ora di religione. L’importanza di tale insegnamento deve essere riconosciuta soprattutto in una società pluriculturale e sempre piú lontana dalla pratica religiosa.

Cercherò quindi di continuare sulla strada intrapresa e guardarmi intorno per conoscere piú da vicino i bisogni attuali. Sarò lieto fra l’altro di incontrarmi con gli insegnanti di religione del Grigionitaliano. Per motivi di lingua la regione italofona del Cantone negli ultimi anni non ha potuto usufruire molto dal Centro Catechistico di Coira.

  • Un altro punto importante per me è indirizzare le catechiste e i catechisti verso una pedagogia che rispetti il bambino anche nelle sue visioni religiose. Una dottrina impostata sulla paura non giova certo allo sviluppo della fiducia fondamentale, necessaria alla vita religiosa. * Non sta a me comunque definire e decidere sui contenuti della lezione di religione. Nuovi impulsi in materia sorgeranno semmai dal discorso ecumenico e dal nuovo Vescovo di Coira. È lui il primo responsabile della catechesi nella Diocesi.

Redatto da Fabio Rossi – ciocia_far@hotmail.com