Scelta facile poichè stringente

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Scelta facile poichè stringente

Più di 55 candidate/i che vogliono conquistarsi uno dei 5 seggi grigionesi nel Consiglio Nazionale – una scelta davvero ricca per l’elettorato! La scelta potrebbe nondimeno rivelarsi difficile, quasi tormentosa. Particolarmente per qualcuno che, come me, inguaribile indipendente senza partito, non suole prendere la lista prestampata di uno dei partiti per porla, immutata, nell’urna.

Questa volta invece la comporrò facilmente la «mia» lista. Infatti, fra la cinquantina di candidature rintraccio tre nomi che vantano origini valposchiavine: Silva Semadeni, a quanto pare già esperta politica, e Loris e Fabiano, due giovanotti che vogliono lanciarsi in politica. Non conosco personalmente nessuno dei tre. Ciò non m’importa. Nemmeno m’interessa saperne granché della loro ideologia o sui loro progetti, qual’è il loro credo politico e a che partito appartengono.

Solo conta a mio avviso il fatto che, sollecitandoci a votare per loro, si richiamano con enfasi alle loro origini valposchiavine. Richiamo che, penso, può essere interpretato come impegno a favore della nostra Valle. Questa certezza dovrebbe bastarci per scrivere questi tre nomi sulla scheda vergine, due volte Silva Semadeni, offrendo le righe rimanenti a Fabiano e Loris.

Ciò si chiama votare utile per la nostra Valposchiavo. Segue una logica stringente. Appoggiando queste candidature le aiutiamo a conquistare un seggio a Berna. Avremo così un contatto (a volte magari avvocata/o, in ogni caso una testa di ponte per certe iniziative…) nella Berna federale che troppo sovente ci rimane irraggiungibilmente lontana ed in ogni caso inavvicinabile. L’eletta/o porterà il nome della nostra Valposchiavo a Berna, ci renderà presenti nel parlamento, visibili nell’amministrazione federale.

In questo momento propizio delle elezioni federali la scelta «valposchiavina» sembra essere evidente. Ovviamente potremmo come di solito lasciarci accecare dai paraocchi ideologici e da considerazioni meschinamente partitiche, per poi continuare a piagnucolare sulla nostra dura sorte di periferici e di valle perduta. Possiamo invece, addiritura dovremmo dar retta alla logica stringente che indica di appoggiare le candidature «valposchiavine» di Silva Semadeni e dei giovanotti Loris e Fabiano. Così votando utile, avremo qualcuna/o dei nostri nella Berna federale «per aprirci le porte» degli importanti uffici, dei quali nolens volens dipendiamo. Saremo allora meno marginalizzati, non più totalmente dimenticati, un po’ più considerati. Parafrasando una battuta, se anche il diavolo fosse candidato e valposchiavino, a questo punto non dovremmo esitare neanche un secondo a votare pure per lui…

Redatto da Dino Beti di Panìsc – dino.beti@bluewin.ch