Il terzo potere

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Il terzo potere

Tribunale di Distretto [ parte II ]

Il prossimo 1. giugno si terranno le elezioni per la nomina del Tribunale del Distretto Bernina.

”Il bernina” vi propone la seconda scheda esplicativa, preparata in collaborazione con il presidente del tribunale, sig. Hans-Jörg Bannwart, grazie alla quale intende informare la popolazione valligiana sull’attività  del terzo potere,


Nella primo articolo si è parlato della composizione del Tribunale del Distretto Bernina (TDB) e delle sue competenze nell’ambito del diritto civile, penale e in materia di esecuzioni e fallimenti.

Le cause penali

Ci potrebbe fare un esempio concreto di una causa penale, una causa che giudica magari con una certa frequenza, e come questa viene affrontata dal TDB?

Nella procedura penale è lo Stato, rappresentato dalla Procura pubblica, che mediante accusa demanda al Tribunale il giudizio sulla colpevolezza di una persona di avere commesso un dato reato e sull’inflizione e la commisurazione della pena. Un simile reato potrebbe per esempio consistere nell’infrazione di una norma della legge sulla circolazione stradale, come il condurre un veicolo in stato di inattitudine (di ebrietà o simili), di reati contro la vita o l’integrità della persona (come lesioni personali). Va premesso che questi casi non vengono trattati dal Tribunale ma dal Presidente Circolo a determinate premesse, legate in sintesi alla loro gravità. Per quanto concerne i casi di competenza del Tribunale, tutta l’istruttoria, cioè l’accertamento dei fatti e l’assunzione delle prove, viene effettuata dalla Procura pubblica, rispettivamente dai giudici istruttori che la rappresentano. Nei casi in cui quest’ultima ritiene sufficienti le prove, essa mette la persona imputata in stato di accusa e sottopone il caso al tribunale per il giudizio. Dopo aver esaminato il caso e, se necessario, dopo aver proceduto ad un eventuale completamento dell’istruttoria, il presidente del tribunale cita l’accusato e convoca i giudici in udienza. A seconda della gravità del caso il tribunale siede nella sua composizione completa (5 giudici) o di commissione (3 giudici).

L’udienza si apre con alcune formalità, dopodiché il Procuartore (di regola rappresentato in udienza dal Giudice istruttore) legge l’atto di accusa, in cui presenta i fatti da lui accertati relativi al reato. In assenza del procuratore l’atto d’accusa viene preletto dall’attuario/a. Segue l’interrogatorio dell’accusato e, se del caso , di testimoni. In questa fase del dibattimento vengono di regola letti anche gli atti processuali. In seguito le parti espongono le loro conclusioni sul caso in forma orale, nelle loro arringhe: dapprima il Procuratore pubblico o per lui il Giudice istruttore. Come già menzionato, se l’accusa non viene sostenuta oralmente, la procura pubblica trasmette al tribunale una relazione scritta in cui espone le sue conclusioni a sostegno della colpevolezza dell’accusato. In essa è anche formulato il petito (Oggetto di una richiesta o di una rivendicazione avanzata in giudizio da una parte. NdR) riguardo alla pena richiesta dalla Procura in caso di condanna. Segue l’arringa del difensore che, in assenza dello stesso, può essere sostenuta anche dall’accusato stesso. Terminate le arringhe il tribunale si ritira in seduta segreta per deliberare sul caso, senza interruzione. La sentenza è di condanna o di proscioglimento e viene comunicata alle parti immediatamente in forma orale e, più tardi, per iscritto. Di regola le udienze penali sono pubbliche. Le sentenze possono essere impugnate mediante appello presso il tribunale cantonale. Per quanto concerne la fase processuale dinanzi al Tribunale all’accusato è consentito di farsi assistere in tutti i momenti dal suo difensore.


Nella realtà, la maggior parte dei casi è costituito da procedure in cui una parte (il creditore) richiede che venga tolta l’opposizione che un debitore ha fatto contro un precetto esecutivo (rigetto dell’opposizione). Meno frequenti sono i suoi interventi quale giudice del sequestro, nell’ambito dell’esecuzione cambiaria eccetera. Si tratta di regola di procedure sommarie, in cui generalmente le parti vengono sentite mediante uno scambio di scritti, ma in cui non vi è l’obbligo di comparsa all’udienza. Altre azioni, meno frequenti, seguono la procedura ordinaria o accelerata.

Nell’ambito della procedura del fallimento, il giudice unico (di regola il presidente) decide, fra l’altro, sull’apertura del fallimento, sulla sua chiusura. Anche in questo caso si tratta di procedure sommarie senza obbligo di comparsa delle parti. La commissione del tribunale invece è competente per decidere, per esempio, sulla moratoria concordataria o altre questioni di simile portata.

Redatto da Luca Beti – luca.beti@bluewin.ch