Accordi bilaterali: un’intesa comune unifica la vecchia Rezia

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Accordi bilaterali: un’intesa comune unifica la vecchia Rezia


Gli articoli riguardanti gli incontri del “Tavolo regionale di confronto” saranno redatti in alternanza e in collaborazione con Il Grigione Italiano. La prossima volta spetterà  dunque a IL BERNINA preparare l’articolo che sarà  pubblicato anche sul settimanale valposchiavino.

La Redazione

Ci siamo. Sembra proprio che fra Italia e Svizzera, per quanto riguarda la Valposchiavo, la Bregaglia e la Valtellina, sia stato raggiunto il giusto livello che racchiude la parola “bilaterali”, cioè «da entrambi i lati». Ai fini del raggiungimento di questo traguardo, sollecitato dalla Regione Valposchiavo, hanno risposto con grande disponibilità e compattezza tutti gli Enti di riferimento della Valtellina. Dunque la via è stata appianata grazie al contatto umano (tanto siamo tutti nella stessa barca!) piuttosto che quello della via giuridica. Già ci sono stati dei frutti di questa intesa; alcuni imprenditori valposchiavini e bregagliotti hanno avuto i rispettivi permessi con maggiore celerità. Per noi della vecchia Rezia i bilaterali sono un’opportunità economica importante. Quello che non pochi anni fa era ancora impensabile (a parte l’attività vinicola e agricola, da anni consolidata), oggi per i valposchiavini l’allargamento del commercio e dell’artigianato in Valtellina è ormai alla portata. Un mercato di grande potenzialità per le nostre aziende valligiane.

Fra la Valposchiavo, la Val Bregaglia e la Valtellina, sono stati instaurati contatti umani che contribuiscono a livellare le diversità di condizione negli accordi bilaterali tra Italia e Svizzera. Nella sua applicazione, infatti, la Svizzera è notoriamente penalizzata rispetto all’Italia, a causa delle maggiori difficoltà nell’acquisire le rispettive formalità per l’attività commerciale-artigianale. Grazie al proficuo impegno da parte della Regione Valposchiavo – in particolare del presidente Alessandro Della Vedova – nel cercare un colloquio con i responsabili della Provincia di Sondrio, è stata raggiunta un’intesa che porterà ad un cospicuo miglioramento nelle pratiche burocratiche.

Martedì scorso, 3 marzo 2009, presso la Casa Torre di Poschiavo, vi è stato un «Tavolo regionale di confronto permanente», organizzato dalla Regione Valposchiavo, in merito agli accordi bilaterali. Oltre agli enti societari e politici indigeni, nonché Jörg Guyan dell’Ufficio cantonale per l’industria, arti, mestieri e lavoro, e l’operatore economico della Regione Bregaglia Maurizio Michael, dalla Valtellina erano presenti: il prefetto di Sondrio, Chiara Marolla; il presidente della Provincia di Sondrio, Fiorello Provera; il presidente della Camera di Commercio di Sondrio, Emanuele Bertolini; il responsabile delle Dogane in territorio valtellinese Giuseppe Angelini; il consulente giuridico della Regione Valposchiavo, Alberto Gandini; il responsabile della Guardia di Finanza, ten. Michele Baldiglio.

In questa occasione è stato presentato il «Vademecum per le imprese svizzere che intendono svolgere attività in Italia»; una preziosa guida di supporto per coloro che per la prima volta si propongono sul mercato italiano. La Regione Valposchiavo è disponibile nell’introdurre e aiutare le aziende valposchiavine a preparare le procedure per l’attività commerciale-artigianale in zona italica.

Nel suo discorso introduttivo Alessandro Della Vedova ha sottolineato che non tutto è ancora risolto ma che l’avvio promette bene. Rivolge parole di ringraziamento ai pregiati ospiti valtellinesi per la volontà con la quale hanno affrontato l’argomento, nell’intento di risolvere il problema di carattere burocratico. In definitiva dobbiamo proteggere la nostra economia in tutta l’area della Rezia.

Collaboratore de il Grigione Italiano

Redatto da Remo Tosio – remo.tosio@bluewin.ch