Nababbi

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Mandati e stipendi da nababbi solo per certuni

Il Consigliere di Stato Claudio Lardi si è dichiarato indignato per un’affermazione di Christoph Blocher (Südostschweiz del 5 luglio 2009) che – nell’ambito della trasmissione Arena della televisione della Svizzera tedesca – stigmatizzando la prassi grigione della durata massima di 12 anni per i membri del governo cantonale, ritiene che la stessa porti alla ricerca (durante il periodo di carica) di mandati nell’economia – e perciò particolarmente lucrativi – per il periodo conseguente l’esercizio del mandato.

Uno sguardo a fatti e cifre ci indica comunque che la frase di Blocher è tutt’altro che fuori luogo. Pur sorvolando sui mandati degli attuali Consiglieri di Stato (non sappiamo se verranno mantenuti in futuro!) il registro di commercio evidenzia, per esempio, sempre ancora la presenza di Reto Mengiardi – ha avuto al suo attivo in totale 57 cariche in consigli di amministrazioni e fondazioni – che ha lasciato il governo nel 1990, nel consiglio di amministrazione di Rätia Energie; questa carica viene ricoperta da Mengiardi da 30 anni e gli frutta – insieme con un incarico di consulenza giuridica – ben 226 800 franchi all’anno. Per un “pensionato” del Governo, niente male. Altre carriere “esemplari” come le definisce il giornalista della SO, quelle degli ex Consiglieri di Stato Alois Maissen e Luzi Bärtsch, particolarmente ben retribuiti nei consigli d’amministrazione delle società che si occupano di energia elettrica, che Maissen ha tuttavia lasciato nel 2007 e 2008.

Nel mirino dei giornalisti (ma anche della politica, addirittura del Gran Consiglio) tuttavia, anche certi stipendi da nababbi quali quelli del direttore dei Servizi psichiatrici (di proprietà del cantone) che totalizza annualmente ben 265 000 franchi e l’onorario del presidente del Consiglio d’amministrazione degli stessi, Cavigelli, che ne riceve 57 000 mentre il suo vice presidente ne incassa 23 000 e i membri – di detto Consiglio – 19 000.

Questo a fronte del fatto che alla base dei servizi il numero di personale si assottiglia e gli stipendi tutt’altro sono che da nababbi.

Che dire a quanti per arrivare alla fine del mese i franchi devono contarli?

Nicoletta Noi-Togni

deputata al Gran Consiglio grigione

Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch