Progetti in cantiere

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Progetti in cantiere

L’educazione pedagogica speciale va separata dalla revisione della legge scolastica

  • Il PDC, in linea di principio, accoglie con favore la revisione totale della legge scolastica. Tuttavia, esprime grosse riserve su alcuni punti importanti contenuti nella proposta del Governo. *

La piena integrazione dei bambini con esigenze speciali non va perseguita a qualsiasi costo. I vantaggi concreti e i benefici di una piena integrazione, ad oggi, non sono documentati, così come non sono noti i risultati dei progetti pilota di Davos e Thusis.

Esiste pertanto il forte rischio che i modelli migliori oggi presenti vengano abbandonati con troppa fretta. Anche l’analisi dei costi che, con il cambio di sistema, ricadrebbero sul Cantone e sugli altri soggetti scolastici contribuenti non è stata approfondita sufficientemente.

Il PDC invita pertanto il governo a escludere dalla revisione della legge scolastica la parte dedicata all’educazione pedagogica speciale o a posticiparne l’entrata in vigore di ulteriori tre anni.

Il PDC è anche contrario al fatto che il sostegno ai bambini dotati sia contemplato sotto il titolo dell’educazione pedagogica speciale. In contrasto con il governo, il PDC è infatti del parere che anche i bambini maggiormente dotati debbano essere sostenuti in generale e non solo dopo aver manifestato anomalie comportamentali.

Il PDC invita pertanto il Governo a considerare il regolamento per il sostegno ai bambini dotati attraverso un titolo a parte.

La scuola per l’infanzia va integrata anch’essa nella legge scolastica quale importante parte dell’offerta formativa, anche se la sua frequentazione deve comunque rimanere volontaria. L’introduzione dell’insegnamento a blocco e di strutture giornaliere è vista con favore.

Allo stesso tempo, il PDC sostiene l’introduzione delle ore accompagnate da dedicare all’esecuzione dei compiti. L’utilizzo di queste strutture durante il periodo libero da lezioni dovrebbe essere volontario. Più in generale, il PDC critica il fatto che molte questioni importanti inerenti l’attività scolastica quotidiana debbano essere regolamentate in ordinamenti governativi che ancora non sono conosciuti. Ciò è estremamente insoddisfacente e crea incertezza.


Non abbiamo bisogno di baby sitter con diploma federale

Il Consiglio federale vuole introdurre l’obbligo di una licenza per accudire i bambini. Questo dovrebbe valere anche per parenti e conoscenti. Il PDC grigionese respinge tutto questo con fermezza. Un tale regolamento sarebbe controproducente e servirebbe solo a creare più burocrazia e nuovi posti in ambito amministrativo.

Il Consiglio federale vuole preservare unicamente i nonni da questa follia burocratica; essi potranno infatti frequentare i loro nipoti senza vincoli di sorta. Attraverso una simile proposta si potrebbe quindi essere portati a pensare che la cura dei bambini da parte di parenti o vicini senza licenza e non istruiti a farlo sia rischioso e pericoloso.

Per il PDC grigionese questo progetto non può essere preso sul serio. Il PDC è impegnato in una politica che ispiri fiducia nelle famiglie e che le rafforzi. Pertanto, si oppone con fermezza a simili regole che, ad eccezione di nuovi dati statistici, non portano assolutamente a nulla.

Non è responsabilità del Governo federale proteggere la famiglia in questo modo, quanto piuttosto cercare di renderle la vita più facile. Di certo non abbiamo bisogno di baby sitter dotate di diploma federale che devono essere annunciate ai vari uffici preposti, così da permettere la raccolta di dati che indichino come si sta sviluppando la società.

Il PDC grigionese attende da parte del Governo una chiara presa di posizione nella consultazione su questo regolamento che riguarda la famiglia.

Un obbligo di licenza per parenti e conoscenti affinché possano accudire i figli altrui non è accettabile.


Coraggioso passo per ridurre le emissioni di CO2

Il PDC grigionese ha accolto con favore le incisive proposte del Governo volte a ridurre drasticamente il consumo d’energia in ambito abitativo. A seguito delle norme più severe nella costruzione di nuovi edifici, degli incentivi mirati per il recupero di quelli vecchi e alla promozione delle energie rinnovabili, si è risparmiata annualmente l’emissione nell’ambiente di migliaia di tonnellate di CO2.

Grazie a questo sono stati assicurati i posti di lavoro esistenti e ne sono stati creati di nuovi.

Con le proposte presentate nelle scorse settimane, il Governo mira al raggiungimento dell’obiettivo conosciuto come “società 2000-watt”. Anche se questo potrà essere conseguito solo a lungo termine e richiederà l’adozione di diverse misure drastiche, indica chiaramente la direzione da seguire per il raggiungimento futuro di obiettivi significativi. Il PDC grigionese è pronto a fare la propria parte e tenderà la mano a tutte le iniziative che, in un quadro ragionevole, favoriranno l’obiettivo di una costante riduzione delle emissioni di CO2.

Maggiori incentivi agli investimenti, soprattutto in tempi difficili come quelli attuali, aiutano certamente a sostenere l’economia interna. Anche per questo motivo, il PDC grigionese sostiene senza riserve la proposta di triplicare i finanziamenti previsti in questo ambito.

L’iniziativa dei liberali verdi, lanciata più per scopi elettorali, ha dato un giusto impulso. La proposta del Governo, in alcuni punti sostanziali, va addirittura più lontano; viene quindi da chiedersi se l’iniziativa stessa sia ancora necessaria. Per il PDC, a rigor di logica, dovrebbe essere ritirata.


No alla smantellamento del servizio pubblico nell’ambito dei trasporti

Il PDC grigionese condanna senza appello la volontà del Dipartimento federale dei trasporti di sovvenzionare, in futuro, solo le linee regionali del trasporto pubblico che evidenziano una frequentazione giornaliera superiore alle 32 persone. Questa assurdità mostra ancora una volta un chiaro disinteresse da parte di Berna nei confronti del concetto di servizio pubblico a favore degli abitanti del nostro Paese.

Molti piccoli comuni grigionesi già ora non hanno più un ufficio postale. Il prossimo ad essere sulla lista delle cose da chiudere sembra essere ora il trasporto pubblico. Questa è la chiave di lettura con cui deve essere interpretata la proposta del Dipartimento federale dei trasporti di non più sovvenzionare le linee di trasporto pubblico regionale a bassa frequenza.

Il PDC grigionese, attraverso l’intervento del proprio Consigliere al Nazionale Sep Cathomas, durante la sessione autunnale interverrà nei confronti del Consiglio federale per scongiurare lo smantellamento del concetto di servizio pubblico.

Redatto da PDC grigione – dellavedovalessandro@gmail.com