Poca carne al fuoco, ci si rivede in dicembre

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Poca carne al fuoco, ci si rivede in dicembre

Un paio di leggi e tanti atti parlamentari. È quanto figurava all’ordine del giorno della sessione d’agosto del Gran Consiglio. Un programma poco carico, dopo quello assai impegnativo di giugno a Poschiavo, che ha portato la conferenza dei presidenti, vista la sottigliezza delle pendenze, ad annullare la sessione d’ottobre. Quindi, il Gran Consiglio tornerà  a riunirsi in dicembre. Come spesso accade, tutto non si può raccontare. Ci limiteremo quindi a qualche scampolo di discussione. Non ce ne vogliano coloro che dovremo dimenticare o menzionare solo brevemente.

Coira presidenziale

La sessione, decisamente estiva, è iniziata con la nomina del nuovo presidente e si è conclusa con la festa in suo onore. Il primo cittadino retico è il trentanovenne Christian Rathgeb, liberale di Coira, convivente e padre di due bambini. Dottore in giurisprudenza, è contitolare di uno studio d’avvocatura e docente di diritto alla Scuola universitaria professionale di Coira. Dal 2003 al 2008 ha presieduto il PLD cantonale. Siede in Gran Consiglio dal 2006. Sua vice è la socialista Christina Bucher-Brini, pure lei di Coira.

A13 a Grono

Cristiano Pedrini ha chiesto che Grono possa avere un collegamento con la circonvallazione A13 di Roveredo e il Governo, per bocca del consigliere di Stato Stefan Engler, ha assicurato che verrà fatto tutto il possibile per cercare di risolvere l’annoso problema del traffico attraverso il centro abitato del Comune della Bassa Mesolcina.

Psichiatria e italianità

Nicoletta Noi-Togni ha chiesto lumi al Governo sul fatto che presso i Servizi psichiatrici cantonali i pazienti di lingua italiana hanno difficoltà a ricevere delle cure adeguate. Per la consigliera di Stato Barbara Janom-Steiner il problema non sussiste nei termini denunciati e i pazienti possono ricevere le cure di cui necessitano. Sulla stessa lunghezza si è manifestato anche il deputato Mario Cavigelli, che di quei Servizi è presidente. Ben diversa è invece la situazione per quanto riguarda gli organi dirigenziali ed esecutivi dove non figurano italofoni.

Mammografia

Sempre in ambito sanitario va segnalata la decisione del Gran Consiglio, accettando una revisione della legge sull’assicurazione malattia, di fare dei Grigioni l’ottavo Cantone svizzero a dotarsi di un programma per la mammografia. Le donne tra i 50 e i 69 anni potranno, volontariamente, farsi visitare a spese della cassa malati. Ed è proprio a causa delle spese che alcuni deputati si sono opposti alla proposta, comunque accettata dal plenum.

Premi di cassa malati

È invece stata bocciata la proposta socialista di potenziare il sistema cantonale di riduzione dei premi di cassa malati, quale misura per favorire il potere d’acquisto.

Esecuzione giudiziaria

Con l’approvazione della nuova legge sull’esecuzione giudiziaria, i deputati hanno adottato una serie di norme che sono le più dure in Svizzera. Grazie all’intervento di Luca Tenchio, le autorità dovranno mettere nuovamente dietro le sbarre una persona rilasciata con grave rischio di recidiva e che mette in pericolo la vita e l’integrità delle persone, nel caso ve ne siano sospetti o indizi, ad esempio un consumo di droghe forti e conseguenti possibili comportamenti violenti. Le vittime di reati violenti potranno inoltre avere informazioni su congedi, trasferimenti o rilasci del delinquente condannato. Ad esempio: una donna potrà sapere se il suo stupratore sta per essere rilasciato.

Centro e periferia

Vari interventi – dalla chiusura di uffici postali alla centralizzazione degli esami per la patente di caccia, passando da un rapporto sul servizio pubblico – hanno portato i deputati a discutere intensamente dei rapporti tra centro e periferia, ma anche di quelle che al giorno d’oggi vengono definite regioni con scarso potenziale. A questo proposito si segnala l’intervento di Fabrizio Keller. Con tristezza, egli ha constatato come, stando ad alcune prese di posizioni di vari attori cantonali, anche all’interno del Dipartimento dell’economia pubblica, sembrerebbe che il Cantone voglia abbandonare le regioni periferiche. “Se così è, allora lo si dica chiaramente e allora noi ci regoleremo di conseguenza”, ha tuonato il deputato calanchino. Rispondendogli, il consigliere di Stato Hansjörg Trachsel ha sostenuto che è invece vero il contrario, tanto che si stanno preparando dei programmi di rilancio.

Tassazione forfetaria

Come già nella sessione di giugno a Poschiavo, il Gran Consiglio ha nuovamente respinto un’iniziativa parlamentare che chiedeva l’abolizione della cosiddetta imposta forfetaria, ovvero il regime fiscale semplificato offerto da alcuni Cantoni ai ricchi stranieri senza un’attività lucrativa nel nostro Paese e riconosciuto anche dal diritto federale. Promotore della proposta era il deputato socialista Peter Peyer, secondo cui il sistema del forfait può essere paragonato al segreto bancario. A suo avviso è però “solo una questione di tempo”.

Voto elettronico

Chiudiamo segnalando che, in futuro, nel nostro Cantone si dovrebbe poter votare senza più recarsi alle urne, grazie al voto elettronico. Con la speranza che la partecipazione dei cittadini-elettori possa aumentare.

La nuova deputazione

Oltre all’ufficio presidenziale del Gran Consiglio, nella sessione d’agosto si procede anche a nominare quello della Deputazione grigionitaliana nel Parlamento cantonale. E così è stato. Il nuovo presidente è Cristiano Pedrini di Roveredo, che succede a Rodolfo Fasani di Mesocco, e il suo vice è Luca Giovanoli del Circolo di Bregaglia.

Il primo atto della nuova presidenza è l’interpellanza concernente l’Orchestra della Svizzera italiana. Alla riunione della Deputazione erano presenti Marco Tognola, membro del Consiglio della Fondazione per l’OSI, e Raffaella Adobati-Bondolfi, presidente della Commissione radiotelevisiva della PGI, che hanno evidenziato i pericoli incombenti sul prestigioso complesso musicale a seguito dei paventati importanti tagli (2,5 milioni di franchi) da parte dell’ente radiotelevisivo nazionale. Nell’interpellanza si chiede pertanto al Governo di “intervenire sul consiglio di amministrazione della SRG SSR idée suisse affinché riconsideri la propria decisione ed assicuri anche per il futuro un finanziamento all’OSI tale da permettere la continuazione dell’attività come orchestra sinfonica”.

Redatto da Marco Tognola – stampa@rezzonico.ch