Nessun ”mea culpa” dopo il no al preventivo

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Nessun ”mea culpa” dopo il no al preventivo

Dopo il “no” al 8176, di nuovo il popolo sconfessa Consiglio Comunale e Giunta. Stavolta la 8829 colpisce uno degli strumenti più importanti della politica: il preventivo. IL BERNINA ha posto le domande necessarie al Podestà  di Poschiavo Tino Zanetti.

  • Il Bernina: Stando alle autorità comunali, il “no” al preventivo impedisce all’impresa elettrica di autofinanziarsi. Cosa fare ora? *

Tino Zanetti: L’autofinanziamento della impresa elettrica comunale è un principio che non può essere messo in dubbio da questa bocciatura del preventivo. Se per il 2010 continueremo ad applicare le tariffe del 2009, rinunciando quindi all’aumento di 3 cts/KWh, creeremo un deficit abbastanza consistente nelle casse dell’impresa elettrica. Questo disavanzo dovrà essere coperto in un qualche modo: o con un maggiore aumento del prezzo dell’energia elettrica nei prossimi anni oppure con altre soluzioni che al momento mi sembrano alquanto improbabili. Al momento non è possibile, come sostiene il comitato del referendum, finanziare l’impresa elettrica con i soldi incassati dal Comune grazie alle concessioni.

  • Il Bernina: Ma attualmente Giunta e Consiglio comunale stanno elaborando una legge sull’energia con un nuovo tariffario…*

Tino Zanetti: È possibile che con la nuova legge si trovi una soluzione per coprire il deficit, ma la bozza che stiamo preparando attualmente apre pochi spiragli in questo senso. Inoltre su questa nuova legge sarà chiamata a votare la popolazione del Comune di Poschiavo.

  • Il Bernina: Come procede ora l’iter del preventivo?*

Tino Zanetti: La Giunta comunale si riunirà il prossimo 10 maggio per parlare sia della tariffa dell’energia elettrica, sia del preventivo 2010. Il Consiglio comunale intende rispettare l’iter democratico: accettiamo l’esito del referendum e proporremo alla Giunta di approvare il prezzo dell’energia elettrica del 2009, preventivando così un deficit. In questa seduta la Giunta dovrà perciò votare un nuovo preventivo 2010.

  • Il Bernina: Il preventivo è uno degli strumenti principali del Consiglio Comunale e della Giunta. Una bocciatura è un vero e proprio smacco. Concorda?*

Tino Zanetti: Credo che non possiamo rimproverarci niente: ritenevamo necessario un aumento dell’energia elettrica per rispettare il principio di autofinanziamento dell’azienda elettrica. Io sono responsabile delle finanze del Comune e ho fatto il mio lavoro. Ora rispettiamo il responso democratico. Il problema, ripeto, è che qualcuno dovrà finanziare questo deficit.

  • Il Bernina: Dopo il “no” al Rio, questa è la seconda volta in poco tempo che il popolo sconfessa l’autorità comunale. Solo un problema di comunicazione oppure vede un problema di fiducia?*

Tino Zanetti: Sia nel caso del Rio, sia nel caso del preventivo, penso che le autorità comunali abbiano informato in modo esaustivo la popolazione. Il problema della politica oggi è che con degli slogan si possono vincere le votazioni: è chiaro che nessuno è felice di vedersi aumentare la bolletta dell’elettricità, ma in un qualche modo i conti alla fine dell’anno devono quadrare.


Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch