Le motivazioni della mia candidatura per il Gran Consiglio

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Le motivazioni della mia candidatura per il Gran Consiglio

Desidero proporre alcune considerazioni all’elettorato del nostro Comune in relazione alla mia candidatura. Sono nato e cresciuto in Valposchiavo, una Valle in cui lavoro e investo da oltre venticinque anni. Penso di conoscere a fondo le necessità  e i desideri dei Poschiavini, impiegati o liberi professionisti. Infatti, oltre a miei impegni di lavoro, partecipo da sempre in maniera attiva alla vita sociale, culturale e sportiva della nostra Valle.

Da due legislature seguo i lavori parlamentari del Gran Consiglio in veste di supplente. In questo periodo ho potuto capire quali sono le migliori strategie per discutere i nostri problemi, e quali sono le vie percorribili – per una delegazione di due soli rappresentanti come la nostra -, allo scopo di raggiungere risultati politici concreti. Non possiamo dimenticare che un membro del Gran Consiglio è chiamato in primo luogo a pensare e operare per il bene del Cantone. Dedicare però al tempo stesso la propria attenzione alle necessità del proprio comune è di fondamentale importanza.

La strategia

Credo nella forza delle idee, nella facoltà di saper esporre in maniera chiara e convincente le nostre esigenze e i nostri diritti, nell’efficacia di costruire coalizioni forti e pratiche. Non è necessariamente grazie alle ideologie e alle maggioranze di partito che si raggiungono risultati tangibili (il recente passato insegna…). Spesso occorre imboccare altre vie, distanti dai macchinosi disegni di partito. I nostri problemi sono risolvibili grazie a solide alleanze con rappresentanti di regioni, che vivono la nostra stessa realtà (penso alla collaborazione con regioni limitrofe come la nostra nelle questioni occupazionali e viarie, oppure con altre minoranze linguistiche nei contesti socio-culturali).

Le nostre necessità, i nostri progetti

A livello economico il Comune di Poschiavo vive di commercio, servizi e agricoltura, di turismo e Ferrovia Retica. In modo sempre più importante bisogna comunque rilevare la posizione della produzione e commercio d’energia. Il grande progetto che la Repower sta elaborando rappresenta per tutti noi un’opportunità significativa e un grande impegno nei confronti delle prossime generazioni.

Se problemi legati all’impatto ambientale e al risarcimento economico sembrano pressoché risolti, quella delle “misure di compensazione” è una partita aperta. Varie commissioni di esperti stanno lavorando intensamente a soluzioni adeguate e eque sia in relazione ai disagi durante il periodo di realizzazione, sia per quanto riguarda l’impatto a lavori conclusi. Personalmente ritengo che da parte delle autorità comunali vada definito un “catalogo delle richieste” impegnativo, da dichiarare vincolante in concomitanza con il voto di concessione da parte del popolo poschiavino. Sono consapevole che Poschiavo è di fronte ad una svolta determinante, ed è pertanto indispensabile poter riflettere tutti insieme sul nostro futuro. La disponibilità al dialogo da parte di Repower sembra rassicurare,
alle Autorità politiche attuali e future è richiesta la massima applicazione e saggezza.

In questo senso, è indispensabile che un gran consigliere poschiavino si interessi seriamente anche delle tematiche relative, che riguardano la sicurezza viaria sul Bernina, il riposizionamento turistico in vista del progetto Repower e in funzione della nuova politica delle destinazioni, i temi della sanità e della scuola, il tema dei posti di lavoro della Ferrovia Retica.

Ma servono idee chiare e competenza pure per promuovere e garantire la nostra italianità storica e la cultura particolare di un popolo, che vive fra una frontiera e una montagna.
Candido con queste convinzioni, promettendo il mio impegno per il Comune e una Valle che mi sta a cuore. La mia vuole essere un’alternativa democratica di scelta, consapevole dell’impegno che comporta.

Redatto da Bruno Raselli – info@sporthotel-raselli.ch