Energie rinnovabili e posti di lavoro

0
6

Silva Semadeni: Non abbiamo dimenticato Fukushima.
E ci impegniamo tuttora per un futuro senza rischi atomici e rifiuti radioattivi.



Il PS propugna da anni coerentemente l’abbandono del nucleare. Siamo contrari anche alle centrali alimentate con combustibili fossili come il carbone, che emettono enormi quantità di CO2 e mettono in pericolo il clima. Il futuro appartiene alle energie rinnovabili e ecocompatibili. Anche il Consiglio federale condivide ora questa visione.

La nuova politica dell’energia funziona così:

  • Prioritari sono gli investimenti nell’efficienza energetica, nella riduzione del consumo di energia. Il programma nazionale di risanamento degli edifici, ma anche tasse d’incentivazione, standards più severi per l’illuminazione, per gli apparecchi elettrici e per i motori, l’obbligo di sostituire i riscaldamenti elettrici ecc. – l’applicazione su larga scala di tutte le misure di risparmio già collaudate con successo contribuisce fortemente al raggiungimento della meta.
  • La promozione delle energie rinnovabili rappresenta il secondo pilastro della nuova politica energetica. Nella Svizzera densamente abitata il maggior potenziale di sviluppo si attribuisce all’energia solare applicata a costruzioni già esistenti. In Baviera l’energia fotovoltaica produce già il 5% e presto il 10% del fabbisogno del Land. Gli ultimi ruscelli allo stato naturale invece si possono sfruttare solo rispettando scrupolosamente le leggi di protezione delle acque e del paesaggio.
  • La nuova politica energetica crea nuovi posti di lavoro innovativi a livello regionale, come constatiamo anche nelle nostre valli. Con la sua inziativa Cleantech, che verrà inoltrata alla Cancelleria federale fra poco, il PS già promuove questo sviluppo. E l’abbandono ordinato dell’energia atomica nei prossimi anni lo accelererà. A Berna però le decisioni politiche necessarie per questa svolta si prenderanno solo con un PS forte sia in Parlamento che in Consiglio federale.