Il seggio grigionitaliano nel Consiglio nazionale

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È importante giocare bene in difesa e ancora meglio all’attacco
Se il Grigioni italiano non ci fosse con almeno uno dei suoi, non possiamo certamente addossare la colpa agli altri, ma purtroppo ammettere che non vogliamo essere quello che facciamo credere.



Per il prossimo 23 ottobre, quando conteremo i voti della corsa al Consiglio nazionale, si impone un voto grigionitaliano. Se il Grigioni italiano non ci fosse con almeno uno dei suoi, non possiamo certamente addossare la colpa agli altri, ma purtroppo ammettere che non vogliamo essere quello che facciamo credere.

È possibile prevenire le brutte sorprese dimostrando con il voto la validità delle dichiarazioni: avere un nostro rappresentante a Berna più che un onore è un dovere. Il comune parlare e sentire non solo ci affratella (così nell’Inno) ma ci legittima ad avere una voce grigionitaliana nel consesso nazionale.

I quattro candidati grigionitaliani sulle liste della sinistra, del centro e della destra (a cui si è aggiunta ultimamente una candidata indipendente nel circondario elettorale del Canton Ticino) garantiscono una scelta politica e soprattutto vogliono interpretare e difendere gli interessi delle Valli.

Ricordiamo che intanto la partita è sul 12:0 a favore degli ospiti e che almeno la rete della bandiera la possiamo e dobbiamo segnare. È importante giocare bene in difesa e ancora meglio all’attacco. La squadra grigionitaliana è formata da tempo, ora deve poter scendere in campo con determinazione.



Al nostro appello hanno aderito: Francesco Castellazzi, Daniele Crameri, Simone Jenni, Arno Lanfranchi, Valerio Menghini, Arianna Nussio, Niccolò Nussio, Roberto Nussio, Achille Olgiati, Igor Sertori, Remo Tosio, Massimo Tuena.

Grigionesi che desiderano aderire a questo invito, possono inviare nome, cognome e indirizzo a: grigionitaliani@gmail.com; i nomi saranno pubblicati in calce ai prossimi articoli.


Nando Iseppi, Carlo Negretti, Matthias Picenoni