Per la Valle un aumento dell’indotto attorno al 25%

0
18

Aumento dell’indotto e impatti ambientali per la Valposchiavo
Il mega-progetto targato Repower avrà una ricaduta economica positiva sulla Valle, sempre a patto che venga realizzato.

“Cambiamenti sul mercato dell’energia o problemi nel trovare i necessari finanziamenti potrebbero costringere Repower nel prossimo futuro ad abbandonare o posticipare il Progetto Lago Bianco”, così il responsabile del mega-progetto Roberto Ferrari risponde ad una domanda del pubblico.

La rinuncia al “cantiere del secolo”, nonostante ancora manchi l’approvazione del Cantone per il via ai lavori, a dire il vero sembra poco probabile. Questa possibilità rappresenta tuttavia una delle informazioni emerse durante la serata pubblica di giovedì 15 settembre, tenutasi a Poschiavo al cospetto di una sala dell’ex Cinema Rio pressappoco piena.

Se tutto procederà secondo i piani della multinazionale dell’energia, il primo colpo di vanga del Progetto Lago Bianco avverrà infatti nel 2013. I lavori legati al mega-cantiere, per la Valposchiavo saranno accompagnati sia da una ricaduta economica positiva, così assicurano autorità politiche e Repower, che da impatti ambientali.

Da una parte dunque la possibilità di maggior lavoro per le aziende locali, che secondo stime attuali porterebbe ad un aumento dell’indotto del 25 % circa. Dall’altra polvere, rumori, traffico e interventi sul paesaggio della Valle.

“Il progetto è enorme. Inutile girarci attorno”, spiega lo studioso di biologia delle acque Vito Adami, che precisa: “Lavori del genere comportano sempre un impatto ambientale. Si tratta quindi di minimizzarlo, non di eliminarlo”. E in questo senso Repower – sempre a detta di Adami – ha fatto dei passi in avanti, anche grazie alla collaborazione con le associazioni ambientalistiche, migliorando quello che era il progetto iniziale.

Proprio la difesa del territorio, assieme a quella degli interessi della popolazione, è fra i compiti principali che i due comuni valligiani si sono dati, come spiegano il podestà Della Vedova e il sindaco Cathieni. A questo scopo il Comune di Poschiavo ha deciso di nominare l’ingegnere forestale Gilbert Berchier quale persona di contatto fra Poschiavo e Repower, pronta a rispondere a domande e segnalazioni di cittadine e cittadini.

[adrotate group=”2″]

[pubblicità]

Gli interventi del pubblico durante la serata informativa hanno infine manifestato l’auspicare da parte della popolazione valposchiavina, che il cantiere del secolo porti in Valle – e non solo nelle tasche di Repower – dei benefici concreti. E così c’è chi spera che le sinergie che verranno a crearsi con l’inizio dei lavori possano agevolare opere di miglioramento della situazione stradale, come ad esempio una messa in sicurezza totale del Passo del Bernina oppure una circonvallazione a Le Prese. Speranze lecite, ma al momento pur sempre speranze.

Quali sviluppi di preciso il Progetto Lago Bianco porterà con sé, lo si saprà soltanto a lavori in corso o ultimati.


Per approfondire