Livio, Tino o Silva?

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Il dibattito del Bernina con i tre candidati valposchiavini
Tre animali politici sul palco dell’Albergo La Romantica e una sessantina di cittadini attenti e partecipi, questi i numeri del dibattito organizzato domenica sera in vista delle federali di ottobre.
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I tre candidati intervenuti hanno dimostrato profili profondamente diversi. Da un lato si è vista una Silva Semadeni che spera che l’Europa ritrovi la via della ripresa economica e torni ad essere il grande progetto per creare la pace e rafforzare la democrazia; che vuole una Svizzera più attenta all’ambiente e aperto alle energie alternative e che (fedele a sé stessa) scalpita per riavere la parola se non è d’accordo.

Dall’altra Livio Zanolari, agguerrito come non lo si aveva mai visto (e per la prima volta in valle in veste ufficiale UDC e non più PDC), seriamente preoccupato per la sovranità del paese che sarebbe in pericolo di fronte ad un’Europa troppo centralista, che non crede all’abbandono del nucleare e non scommetterebbe un centesimo sulla capacità delle energie alternative di compensare le perdite.

In mezzo Tino Zanetti, dimostrativamente pacato (un po’ anche per la raucedine) che ritiene il compromesso e la soluzione pragmatica virtù elvetiche, dunque anche con i vicini europei (che oltre che vicini sono i nostri partner economici), che si dichiara apertamente favorevole all’abbandono del nucleare e che vede i danni creati in Svizzera da Banche internazionali (e che Raiffeisen è proprio l’esempio positivo della banca regionale).



Un dibattito ricco di spunti e sfaccettature, dunque, che ha portato una ventata di grande politica in valle.

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Chi mandiamo dunque a Berna?

Ma se il dibattito è risultato equilibrato, malgrado la netta differenza delle opinioni, diverse sono le loro probabilità di elezione e i diretti interessati si sono dimostrati realisti verso le loro potenzialità.

Livio Zanolari, secondo sulla seconda lista dell’UDC, ha ammesso una sua elezione è poco probabile, ma che il suo impegno è soprattutto diretto al partito che ambisce almeno ad un seggio. Dopo la separazione dai borghesi democratici, per l’UDC (liberata dalla zavorra dell’ala vecchio stile grigionese) può cavalcare finalmente libera i suoi temi forti.

Tino Zanetti (che ha fatto tradurre i testi del suo sito in romancio sursilvano) deve fare i conti con la lunga tradizione del suo partito di inviare un deputato a Berna con radici nella Surselva. Visto che i romanci forti in lista sono due, Tino spera di essere il terzo che gode. Nella sua classifica, anche il quotidiano Südostschweiz gli concedeva qualche punto, ma (d’accordo con Tino) precisava: «Es wird eng».

Silva Semadeni parte invece favorita: Andrea Hämmerle si è ritirato, un posto socialista è garantito e, malgrado l’assenza sulla scena politica che dura da alcuni anni, gode di una certa notorietà. Ma Silva dice di non volersi incensare troppo, la via fino all’elezione è ancora lunga.

Il giornalista del telegiornale svizzero Daniele Papacella ha moderato la discussione

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«Expert poll» Valposchiavo

Dopo quasi due ore di parole fitte fitte, IL BERNINA ha chiesto un’opinione ai presenti: chi otterrà maggiori consensi in valle? Un sondaggio poco rappresentativo, ma che potrebbe comunque valere come segnale per il prossimo 23 ottobre. Un buon numero di presenti non ha infatti partecipato (e anche da noi gli assenteisti sono molti).

In 13 hanno ritenuto che Tino Zanetti sarà il più votato (in linea con la lunga predominanza politica del suo partito), 9 hanno indicato invece Silva Semadeni come la più gettonata (confermando la sua notorietà che supera la percentuale normale dei socialisti). Mentre a sorpresa (ma forse anche questa solo a metà) Livio Zanolari raccoglie 13 voti a pari merito con Tino. Malgrado l’UDC non abbia una vera tradizione in valle e non sia presente direttamente nella quotidianità politica locale, il seguito del partito di Christoph Blocher si legge da tempo nei risultati delle votazioni.

Se uno dei tre grigionitaliani passerà la tornata elettorale, portando finalmente la nostra voce a Berna, si saprà solo il 23 ottobre. Ma prima tocca a tutti noi votare.


I siti web dei tre candidati