No all’invasione del traffico

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Ogni giorno si contano in media 16’900 veicoli che transitano lungo il San Gottardo
La regione del Moesano e con essa l’intero Cantone dei Grigioni devono stare molto attenti all’evoluzione della politica del traffico.

Il rischio di essere invasi ancora maggiormente dai veicoli in transito lungo il San Bernardino è latente, specie se il tunnel del San Gottardo dovesse essere chiuso per due anni e mezzo per le opere di manutenzione.

Le autorità federali vogliono dimostrare invece che il traffico di transito può avvenire senza il raddoppio del tunnel autostradale. A mio avviso questo non è possibile, nemmeno con l’apertura del nuovo traforo ferroviario. Perché? Perché ogni giorno si contano in media 16’900 veicoli (quantità immensa) che transitano lungo il San Gottardo. Più di due quinti di questi veicoli riguarda il traffico interno, vitale per lo sviluppo delle rispettive regioni.

Le soluzioni proposte dall’amministrazione federale sono il classico prodotto teorico elaborato a tavolino, ma che poi non funziona. La realtà è ben diversa. Gli intasamenti ai portali nord e sud del San Gottardo sono ormai quotidiani e non si registrano solo nei periodi di vacanza come era il caso qualche anno fa. Figuriamoci se il tunnel del San Gottardo venisse effettivamente chiuso per i lavori di manutenzione. In tal caso la Mesolcina sarebbe intasata da mattina a sera. Il carico ambientale sarebbe insopportabile e il traffico interno sarebbe fortemente rallentato, a scapito soprattutto degli imprenditori e non solo.

Inoltre a Berna si sta lavorando al fantomatico progetto della borsa dei transiti alpini. Anche questo è il tentativo di risolvere il problema del traffico solo con espedienti burocratici, lontani dalla realtà delle valli toccate, come la Mesolcina. Per transitare lungo il San Bernardino occorrerebbe un diritto di transito. Per la popolazione che vive nelle regioni toccate lungo il San Bernardino si tratterebbe di un ulteriore e costoso ostacolo. Si dovrebbero infatti pagare nuove tasse.

In veste di persona impegnata, mi oppongo a progetti che penalizzano la popolazione delle nostre valli e regioni.

Livio Zanolari, Candidato UDC al Consiglio Nazionale (lista 4)