Nuovo diritto di protezione dei minori e degli adulti: la decisione spetta ora al Gran Consiglio

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Il sì potrebbe arrivare in dicembre
La Commissione di giustizia e sicurezza del Gran Consiglio ha discusso in via preliminare il messaggio concernente l’attuazione del nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti. Questo quanto esibisce il comunicato stampa del 8 novembre 2011.


La commissione propone al Gran Consiglio di approvare con alcune modifiche il progetto nella prossima sessione di dicembre.

In occasione di due giorni di seduta, sotto la presidenza del granconsigliere Luca Tenchio e alla presenza della vicepresidente del Governo Barbara Janom Steiner e di altri membri dell’Amministrazione, la Commissione di giustizia e sicurezza ha discusso in via preliminare la proposta del Governo relativa alla revisione totale del diritto tutorio e l’ha approvata a destinazione del Gran Consiglio.

Il nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti deciso dalla Confederazione e che entrerà in vigore il 1° gennaio 2013, comporta a livello cantonale una radicale riorganizzazione dell’autorità. L’attuale organizzazione in materia di tutele viene sciolta e sostituita da nuove strutture, secondo la proposta del Governo.

Non vi sono state discussioni riguardo all’entrata in materia. La Commissione ha anche sostenuto all’unanimità la proposta del Governo relativa alla creazione di cinque autorità cantonali indipendenti di protezione dei minori e degli adulti (APMA), che saranno finanziate dal Cantone e che sostituiranno le attuali 17 autorità tutorie.

Gli uffici dei tutori d’ufficio saranno sostituiti da cosiddetti uffici dei curatori professionali. A larga maggioranza, la Commissione ha seguito l’opinione del Governo, secondo cui gli uffici dei curatori professionali devono a titolo di novità costituire un compito regionale e non più un compito del circolo. Questo significa, dal profilo finanziario, che gli uffici dei curatori professionali saranno come finora finanziati dai comuni. Ciò considerato, una minoranza della Commissione ha chiesto la cantonalizzazione degli uffici dei curatori professionali.


Vigilanza controversa


La Commissione si è trovata in disaccordo sulla questione di principio relativa all’autorità che dovrà occuparsi della vigilanza sull’APMA. Una stretta maggioranza ha seguito a questo riguardo la proposta del Governo, che definisce la vigilanza quale compito amministrativo e intende quindi attribuirla al Governo. Un’importante minoranza vorrebbe per contro assegnare il compito di vigilanza al Tribunale cantonale. Sarà il Gran Consiglio a dover dare una risposta definitiva alla questione.

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Per il resto, la Commissione ha seguito compatta, con poche piccole modifiche, le proposte del Governo.

Dopo un approfondito dibattito, la Commissione ha deciso all’unanimità di proporre al Gran Consiglio l’approvazione del progetto, che, oltre a una revisione parziale della legge d’introduzione al Codice civile svizzero, comprende anche una revisione parziale della Costituzione cantonale e un adeguamento di diverse ordinanze del Gran Consiglio.