“Non ho capito un’acca.”

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Orlando Lardi dell’Hostaria del Borgo a Poschiavo scrive:
“Una signora della Poschiavo ‘bene’ mi ha avvicinato dicendomi: ‘Sciur Lardi, quela acca al pudea anca sa la risparmià… l’è propi miga italian e gnanca pusc’ciavin.’

Ho provato a spiegarle i miei motivi ma non credo di essere stato persuasivo e l’ho vista allontanarsi perplessa. A seguito anche di ulteriori richieste, credo sia arrivato il momento di mettere un po’ di chiarezza sulle mie scelte.

Nella mente e sulla carta sono finiti un mare di nomi e alla fine ho trovato perfettamente calzante il termine di “osteria“, in virtù del buon vino che sarebbe stato servito, dei piatti semplici che sarebbero stati offerti all’avventore e dell’atmosfera di convivio che avrei voluto creare. L’unica nota stonata era probabilmente un mio limite, che mi portava ad abbinare l’osteria alle vecchie bettole di paese… piene di ubriaconi e di personaggi litigiosi.
A questo punto sono partite le ricerche e ho scoperto con immenso stupore che sta spopolando a livello di ristorazione tipicamente locale il termine “hostaria“. Mi è piaciuto e ci siamo innamorati. Poi “wikipedia” ha fatto il resto, fornendomi un assist fantastico che ripropongo ai lettori in maniera integrale.

Zuppa al fieno biologico della Valposchiavo


Ma cosa dice Wikipedia?

La più antica osteria
A Ferrara, a lato del Duomo, v’è quella che è documentata (fin dal 1435) come la più antica osteria del Rinascimento e, forse, del mondo.
Già nel ‘400 esisteva l’Hostaria del Chiucchiolino e, uscendo o evitando la porta della chiesa, ci si infilava nel viottolo adiacente (ora via degli Adelardi 11) per assaggiare del buon vino a bordo di una barca; l’osteria si trovava – infatti – in una piccola insenatura formata dall’acqua piovana.
Si racconta che molti ospiti illustri abbiano frequentato questo locale.
Tra loro: lo scultore Benvenuto Cellini, i poeti Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, l’astronomo Niccolò Copernico che visse e studiò proprio sopra l’osteria.
Nel 1973, il Cardinale Stefan Wyszyński, Primate della Polonia e Karol Wojtyła, che lo accompagnava, furono a Ferrara in occasione del V centenario della nascita dell’astronomo e, per visitare l’abitazione dell’illustre connazionale, dovettero attraversare l’interno dell’osteria “Albrindisi”, come ora si chiama l’osteria più antica del mondo (tuttora in attività).

La Via degli AdeLardi

Aggiungiamoci anche questa stranezza della via degli AdeLardi…e le visite di Ludovico Ariosto e Torquato Tasso che scrissero memorabili versi sull’Orlando furioso e innamorato… e mi sono sentito autorizzato a scegliere il nome Hostaria.

Orlando Lardi, oste

Zuppa alle ortiche nella pagnotta