Fra maschio e donna una differenza di salario del 18.4 %

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Mercoledì 7 marzo avrà luogo la giornata nazionale “Equal Pay Day”. Essa rende attenti alla disparità salariale ancora esistente tra donne e uomini, come rivela il Cantone dei Gigioni in un comunicato stampa del 5 marzo.

Attualmente la differenza media ammonta al 18,4 percento. Negli ultimi anni, la differenza tra i salari delle donne e i salari degli uomini si è ridotta in misura minima. In media, per avere in tasca alla fine dell’anno lo stesso salario degli uomini, le donne devono lavorare due mesi in più. I motivi sono vari: le donne interrompono più spesso degli uomini la propria attività lucrativa per motivi familiari, i salari nelle professioni tipicamente femminili sono in media inferiori ai salari nelle professioni tipicamente maschili e i sistemi di valutazione del lavoro e i sistemi salariali spesso non sono neutri dal punto di vista del genere. Dal 1996, la legge federale sulla parità dei sessi proibisce discriminazioni salariali. La giornata nazionale “Equal Pay Day” lo fa nuovamente osservare.


Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 2012 ricorda la lunga storia della parità dei sessi e fa appello alla solidarietà mondiale con le donne e le ragazze che subiscono discriminazione, violenza e guerre. Presso il Museo d’arte dei Grigioni di Coira, dalle 12 alle 14 avrà luogo una visita guidata attraverso la collezione dedicata al tema “Bilder von Frauen – Frauenbilder” della Dr. Katharina Ammann. La visita guidata sarà seguita da un aperitivo con specialità culinarie preparate da donne provenienti da diverse culture.

Questa manifestazione viene organizzata dalla Centrale grigionese delle donne, dall’Aiuto evangelico alle donne dei Grigioni, dalla Femint-Frauenalliance, dalla Società femminile di utilità pubblica dei Grigioni e dal Movimento ecumenico delle donne dei Grigioni.


40 anni di diritto di voto e di elezione delle donne nei Grigioni

Il 5 marzo 1972, quasi esattamente un anno dopo l’approvazione del diritto di voto e di elezione delle donne a livello federale, alle cittadine grigionesi furono conferiti i diritti politici anche nel proprio Cantone. Rispetto al progetto federale, accettato con soltanto il 54,7 percento di voti favorevoli, nel 1972 il 72,2 percento degli uomini grigionesi si dichiarò a favore della parità delle donne in ambito politico.

I Grigioni furono il quintultimo Cantone della Svizzera a introdurre il diritto di voto e di elezione delle donne a livello cantonale. Seguirono ancora Nidwaldo e Obwaldo, nonché i due Appenzello. Nel 1973, per la prima volta le donne poterono candidarsi per le elezioni del Gran Consiglio grigionese. Di quattro candidate tre furono elette, ovvero: Elisabeth Lardelli, Lisa Bener e Ida Derungs.