Quante persone a rallegrare il soggiorno degli anziani!

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Il pensiero di Luisa Moraschinelli
Chi si trova a frequentare una casa di anziani rimane stupito nel vedere quante persone, oltre a quelle d’impiego, si prestano volontariamente a rallegrare il soggiorno degli ospiti.

Inutile e anche non di mia competenza farne un elenco. A partire dalla musica e in particolare dal canto: dai racconti di viaggio, da come si intrecciano i cesti e dalla lavorazione di vari generi, come quella del miele e così via.

In particolare vogliamo ricordare, fra le ultime, la partecipazione della scuola della musica con esibizione di giovanissimi che hanno attirato l’ammirazione dei presenti e, per stare ancora nel canto, ammirata e condivisa l’esibizione del gruppo “amici del canto” guidati da Dino che con la sua fisarmonica, con la quale è presente anche in varie altre circostanze con lo scopo di far cantare, chi vuole, anche negli incontri frequenti degli ospiti della casa.

Infatti non sono estranei, specialmente le signore a queste manifestazioni canore. Da come constatiamo, cantano volentieri, specialmente se si tratta delle vecchie canzoni di cui gli animatori posseggono una ricca documentazione.

Complimenti quindi a tutte queste persone, ragazzini compresi, che si prestano con entusiasmo a rallegrare il soggiorno degli Ospiti della Casa. Buona consuetudine questa e non solo della Casa Anziani di Poschiavo, dove per felice coincidenza faccio la mia esperienza, ma anche in quelle della vicinanza; vedi quella di Delebio dove un tempo mi ascoltavano da Radio Più e ancora mi mandano il loro giornalino periodicamente.


Luisa Moraschinelli