Soldi pubblici spesi bene?

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Preoccupazione in merito al previsto ampliamento della stazione ferroviaria di Poschiavo: Leggi l’opinione del Gruppo per la tutela del paesaggio.
Riceviamo da Antonio Marchesi, in rappresentanza del “Gruppo per la tutela del paesaggio”,  la lettera che pubblichiamo. La Redazione





Stimati cittadini,

quale gruppo d’interesse a tutela del paesaggio siamo seriamente preoccupati in merito al previsto ampliamento della stazione ferroviaria di Poschiavo.

Il 10 febbraio scorso, siamo stati invitati a un incontro informativo, organizzato dalla Ferrovia Retica. Purtroppo, con rammarico, abbiamo constatato che, il progetto come esposto presentava minime modifiche rispetto alla variante presentata a suo tempo in Giunta Comunale. Per nulla sono state vagliate altre varianti, secondo il nostro giudizio meno invasive sul territorio.

Il progetto presentato il 10 febbraio 2012 si suddivide in tre sezioni: la prima sezione prevede la costruzione del doppio binario fra Privilasco e Poschiavo con la conseguente eliminazione di quattro passaggi a livello incustoditi e la soppressione della fermata a Privilasco in cambio di due passaggi a livello con barriere, la seconda sezione prevede l’ampliamento della stazione ferroviaria esistente e la terza sezione prevede la costruzione di un parcheggio carrozze in zona Pradei con incrocio, un investimento di circa 32 milioni di franchi, soldi pubblici messi a disposizione dalla Confederazione per finanziare l’ammodernamento dell’infrastruttura della Ferrovia Retica.

Ci sono alcuni aspetti che ci preoccupano parecchio:

  • L’aumento considerevole di passeggeri sulla tratta del Bernina corrisponde allo stesso tempo a un massiccio aumento del traffico stradale. Se da un lato la Ferrovia Retica spinge sempre più a trasportare il maggior numero di passeggeri, d’altro canto è indifferente alle conseguenze che crea un simile sviluppo del turismo. Per noi è chiaro che uno sviluppo sostenibile vuol dire porre la massima attenzione a ciò che sta attorno. Non è per nulla sostenibile ed ecologico notare le carrozze strapiene di turisti che salgono con il trenino rosso fino in Engadina e di pari petto sul passo del Bernina i torpedoni vuoti che inseguono gli ignari turisti. Abbiamo interpellato i tecnici, i quali ci hanno rassicurato che grazie all’introduzione del nuovo orario treni a cadenza oraria, il “problema” può essere risolto o ridimensionato. Noi non ci crediamo, un turismo di massa sulla tratta ferroviaria del Bernina è sinonimo di più traffico sulla strada del Passo del Bernina.
  • Dal nostro punto di vista, la costruzione del doppio binario Privilasco-Poschiavo è un intervento sproporzionato che danneggia irreversibilmente il paesaggio e il territorio adibito all’agricoltura. Paesaggio e territorio, un bene non rinnovabile, fonte di vita per il turismo e l’agricoltura. Agire in tal modo danneggia pure la Ferrovia, sarà difficile avvalersi del marchio Unesco e vendere un’immagine di una Valle alpina ben custodita. Il paesaggio è un bene non rinnovabile, una volta distrutto rimane solo nei nostri ricordi.

L’articolo apparso domenica scorsa sul domenicale “ Die Südostschweiz Am Sonntag” ci sprona ancor più a opporci con tutte le nostre forze al progetto di ampliamento della stazione ferroviaria di Poschiavo. Non possiamo permettere che con ingenti somme di denaro pubblico venga distrutto il paesaggio in modo irreversibile.


Gruppo per la tutela del paesaggio