Premiato a Belluno il dizionario etimologico etnografico dei dialetti di Livigno e Trepalle

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Comunicato dell’istituto di dilettologia e di etnografia Valtellinese e Valchiavennasca
Il riconoscimento premia l’impegno degli autori, il tiranese Emanuele Mambretti e il suo maestro prof. don Remo Bracchi ed è motivo di orgoglio per Tirano, presso il cui museo è nato e ha sede l’IDEVV, l’editore dell’opera premiata.

E’ stato il vescovo di Belluno–Feltre, monsignor Giuseppe Andrich, a consegnare sabato 24 novembre u.s. ad un emozionato Emanuele Mambretti, nella sala Muccin del Centro bellunese intitolato a Giovanni XXIII, il primo Premio per il Dizionario etimologico-etnografico dei dialetti di Livigno e Trepalle frutto di un imponente lavoro condotto insieme al prof. don Remo Bracchi della Pontificia Università Salesiana di Roma, profondo conoscitore dell’antichità classica, nonché delle principali lingue europee moderne, co-fondatore e direttore dell’Istituto di dialettologia e di etnografia valtellinese e valchiavennasca (IDEVV), di cui il dottor Mambretti è consigliere. Tirano ha più di un motivo di orgoglio per l’assegnazione del premio, per il ruolo avuto dal Museo Etnografico Tiranese nella costituzione dell’istituto editore (che presso il museo conserva la sede legale) e quale città natale di Emanuele Mambretti.

Il Presidente del premio, don Sergio Sacco, ha proclamato i vincitori assegnando il Primo Premio di Merito a Remo Bracchi e a Emanuele Mambretti, quali autori del dizionario livignasco, con la seguente motivazione: “Pubblicazione di straordinario valore scientifico, si impone negli studi lessicografici per accuratezza, ricchezza di vocabolario, presenza massiccia di fraseologia, oltre che per la credibile proposta etimologica.

Riconoscimento significativo considerando che erano ben 124 le opere in concorso per il “Premio Caterina De Cio Bellati Canal” indetto dall’Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali per la vita e la cultura linguistica e storica del Triveneto e della Serenissima in terra e in mare, estensibile a tutte le regioni dell’intero Arco Alpino, anche oltre confine.

Al premio potevano concorrere libri, tesi di laurea, documentazioni fotografiche o DVD di consistente portata, serie di articoli specifici in ambito linguistico, ambito storico e ambito contemporaneo. Istituito dall’Ing. Alberto De Cia per onorare la memoria dell’amatissima moglie contessa Caterina Bellati Canal, che annoverava fra i suoi antenati illustri uomini d’armi, di studio e di fede quali Vittore Bellati, che partecipò alla prima Crociata, Manfredo vescovo di Oderzo, Bartolomeo da Feltre dei Frati Minori Conventuali, il premio iniziò i suoi passi a Feltre proprio per l’appartenenza di Caterina alla nobile famiglia feltrina. La contessa Bellati, mancata nel dicembre del 2006, era laureata in glottologia e la sua tesi sulla lingua alloglotta di Timau-Tischlbong, in provincia di Udine, è ricordata dai componenti del Circolo “Unfer” di Timau come “La Bibbia della nostra parlata” e l’autrice è ancor oggi nella memoria non solo degli studiosi, ma anche delle tante persone semplici conosciute durante il suo lavoro di ricerca.

Viene spontaneo il paragone con le parole scritte da Mambretti nelle pagine iniziali del suo lavoro dove afferma che la realizzazione del dizionario livignasco è stata simile ad un viaggio avvincente, ricco di scoperte, emozioni e, soprattutto, di umanità. Costellato da numerosi, fortunati incontri con studiosi, questo ipotetico viaggio, ha trovato nelle persone parlanti il dialetto o profondi conoscitrici del territorio, un prezioso aiuto nel lavoro che ha meritato questo prestigioso riconoscimento al ricercatore tiranese e al suo Maestro.


L’opera premiata:
Emanuele MAMBRETTI-Remo BRACCHI, Dizionario etimologico-etnografico dei dialetti di Livigno e Trepalle DELT, Sondrio 2011- 2 volumi, p. 3199. Edito dall’IDEVV nella Collana Dizionari (7), per conto del Comune di Livigno che ha promosso e finanziato la ricerca e la stampa.


Bruno Ciapponi Landi