Poschiavo su tela e Brusio a olio

0
318

Una nuova esposizione al Museo d’arte di Casa Console
Siamo felici di ricevere e pubblicare il contributo della storica dell’arte Arianna Nussio che, per iscritto, ci illustra le opere della mostra “Paesaggi della Valposchiavo dal Seicento al Novecento”.

Da sabato scorso fino al 31 ottobre 2013 Casa Console ospita una notevole esposizione dedicata ai paesaggi valposchiavini curata dallo storico dell’arte Gian Casper Bott. Dipinti, disegni stampe e fotografie provenienti dalla Fundaziun Capauliana di Coira tornano finalmente nei luoghi in cui hanno avuto origine.

In occasione del decimo anniversario della Fondazione Ernesto Conrad, il Museo d’Arte Casa Console rende omaggio ai nostri paesaggi con opere – in gran parte inedite – del rinomato archivio iconografico istituito dai coniugi Duri e Clara Capaul – Hunkeler. Alla già ricchissima collezione permanente, si aggiunge così per la durata di quasi un anno, una mostra temporanea assolutamente degna dell’attenzione dei residenti e degli appassionati d’arte di ogni dove.

Da sinistra: la direttrice della Fundaziun Capauliana, Silvia Conzett, il direttore di Casa Console, Guido Lardi, e il curatore della mostra, Gian Casper Bott

 

Visitando l’esposizione si nota immediatamente che sono soprattutto le montagne e gli specchi d’acqua ad aver affascinato gli artisti degli ultimi quattro secoli soffermatisi in Valposchiavo. Un tempo dunque come oggi, erano le vedute dei ghiacciai, i picchi e i laghi dai colori quasi inverosimili a lasciare a bocca aperta forestieri e residenti. Si ritraeva così una terra selvaggia, dando della valle un’immagine appetibile agli occhi di cittadini in cerca di una natura incontaminata.

Talvolta queste tele sono abitate da singoli personaggi che assaporano in modo contemplativo la bellezza che li circonda. Sono queste figure che invitano a una facile immedesimazione. Chi sospira vedendo emergere le Alpi Bergamasche risalendo il Bernina al tramonto, sa cosa s’intende.

Uno scorcio della mostra sui paesaggi dipinti della Valposchiavo

 

Qua e là si trovano anche alcuni abitati; Viano della prima metà del Novecento, uno scorcio di Brusio – difficile da collocare – dipinto nell’estate del ’44, oppure il Borgo visto da sud nel 1867, quando ancora nulla ostacolava la linea chiara ed elegante tracciata dalla Via dai Palaz.

Vi sono pure certe chicche da non perdere. Ad esempio un fotomontaggio d’epoca di Albert Steiner (1877 – 1965) e una veduta del lago completamente sfalsata, nonché una stampa di Ludwig Hess (1760 – 1800) che è forse il primo paesaggio moderno dei Grigioni.

Poi ancora dipinti di montagne, acqua e cielo. Gli stessi soggetti sono stati raffigurati anche da Rodolfo Olgiati (1887 – 1930) e Oscar Nussio (1899 – 1976), uniche mani d’origine valposchiavine in mostra, situati nell’ampia sezione dedicata al Novecento.

Quattro visuali della Valposchiavo dipinte nelle opere della mostra

 

Casa Console in questi ultimi tempi ha completato anche la sala dedicata a Carl Spitzweg (1808-1885) e si è arricchita di un prestigioso Ritratto di giovane donna di Giovanni Segantini (1858-1899), nonché un Cardinale in meditazione di Eduard von Grützner (1846-1925).

Si tratta di pittori quotatissimi che muovono importanti flussi di visitatori nelle città d’arte. Noi li abbiamo in casa.

 

Arianna Nussio


ARIANNA NUSSIO (Brusio 1984) ha studiato storia dell’arte all’Università di Friburgo. È operatrice culturale della Pgi Valposchiavo e sta scrivendo la tesi di Master in arte moderna sulle figure esotiche e mostruose dei graffiti engadinesi rinascimentali e barocchi. Dal 2011 fa parte del comitato direttivo della Società grigione di Belle Arti.