Repower agisce nel rispetto della legalità

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E respinge le recenti insinuazioni con fermezza
Il Prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, è favorevole alla sottoscrizione di un «Protocollo di legalità» tra SEI S.p.A. e le imprese che si aggiudicheranno i lavori di costruzione e la gestione della centrale termoelettrica di Saline Joniche.

Questo è il risultato di un recente incontro a Reggio Calabria tra il Prefetto Piscitelli e il Direttore Fonti convenzionali di Repower Italia Luca Poggiali. Il Protocollo di legalità è «funzionale alla prevenzione di fenomeni d’infiltrazione della criminalità organizzata in relazione ai lavori progettati di costruzione della centrale di Saline Joniche» e potrà essere stipulato quando SEI S.p.A. avrà ottenuto le prescritte autorizzazioni. Per Repower è di fondamentale importanza attenersi alla legalità ed evitare di subire l’effetto di infiltrazioni legate alla corruzione. Repower opera e ha sempre operato nel pieno rispetto della legalità in ogni paese dove è presente.

In Italia, Repower, insieme a tutte le società riconducibili al Gruppo, ha deciso di adeguarsi volontariamente al Decreto Legislativo 231 del 2001. L’adozione di questo decreto comporta un’impegnativa serie di misure a livello gestionale, come ad esempio l’istituzione di un organismo di vigilanza esterno. Si tratta di una norma che ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità delle società in sede penale per reati commessi nell’interesse o a vantaggio delle stesse. Rispettare tale normativa, pur non essendo obbligatorio per legge, rappresenta la migliore garanzia di piena compliance rispetto all’adozione di principi etici, deontologici e comportamentali nonché alla prevenzione di comportamenti a rischio di reato.

Porto di Saline Joniche

 

In particolare SEI S.p.A., la società progetto che sta sviluppando l’iniziativa per la realizzazione di una centrale a carbone di ultima generazione in provincia di Reggio Calabria, è stata la prima azienda del Gruppo ad essersi adeguata a titolo facoltativo a questa normativa già nel 2008. Tutte le società del Gruppo in Italia, e SEI per prima, hanno adottato un Codice etico, un Modello di organizzazione, gestione e controllo e hanno nominato un organismo di vigilanza esterno, con caratteristiche di autonomia e indipendenza, che ha il compito di vigilare sul rispetto del Modello e del Codice etico (leggi qui).

 

Per quanto riguarda il progetto di Saline Joniche vengono adottate misure di sicurezza rigorose. SEI S.p.A. si avvale regolarmente di una vigilanza esterna, volta soprattutto a valutare i rischi potenziali. Repower dispone inoltre di un programma completo di compliance, al fine di prevenire e monitorare le attività e i processi per i quali sussistono rischi. Repower dispone di un apposito ufficio per la compliance, sia a livello di gruppo che di area nazionale. Nella loro attività congiunta questi uffici provvedono all’applicazione e al controllo delle norme vigenti e alla formazione dei collaboratori in questo ambito.

 

Repower è inoltre convinta che un’attività economica solida sia lo strumento migliore per contrastare fenomeni di illegalità, ovunque si trovi ad operare. Nel caso specifico del progetto calabrese la società porta avanti le sua attività in stretta collaborazione con le autorità e le forze dell’ordine locali.

Alla luce di queste considerazioni Repower respinge con fermezza le insinuazioni, gli attacchi pretestuosi nonché le scorrettezze nella pubblicazione di informazioni infondate e false. La divulgazione di notizie scorrette e improntate a una strumentalizzazione inaccettabile ledono l’integrità della società e la professionalità dei suoi dipendenti.

 

Repower