Sanità in Valposchiavo: verso un nuovo modello

0
4

L’aumento dei costi della sanità obbliga a una riflessione
Presentate ai consiglieri di Giunta comunale di Poschiavo, in occasione della seduta dello scorso lunedì, delle prospettive per la gestione della sanità in Valposchiavo. Adottare un nuovo modello sembra essere l’unica possibilità per far fronte all’aumento dei costi e per ottimizzare l’efficienza dei servizi. Una discussione che riguarda anche Brusio.

“Se la tendenza all’aumento dei costi a carico dei comuni continuerà anche in futuro, la riflessione su nuove strategie sarà inevitabile.” È uno dei messaggi dati alla Giunta comunale di Poschiavo dal capo dipartimento educazione, cultura, socialità e sanità Renato Isepponi. Dunque perché non anticipare le mosse e pensare fin da subito a un nuovo modello di gestione della sanità?

È quanto in Valposchiavo si sta già facendo. Sulle tre strutture sanitarie valligiane (Ospedale San Sisto, Casa Anziani e Spitex) gravano infatti dei costi a carico dei comuni sempre più alti negli ultimi anni. Un aumento dovuto in primo luogo ai nuovi sistemi di finanziamento cantonali. “Un nuovo modello permetterebbe da una parte di contenere queste spese e dall’altra di ottimizzare l’efficienza dei servizi”, afferma Isepponi.

Al momento il modello più probabile sembra quello di uno sfruttamento di sinergie che non vada né a scapito dell’operatività, né a scapito dell’identità ben distinta dei tre centri, come ci dice lo stesso capo dipartimento. E delle sinergie ci sarebbero ad esempio nell’amministrazione (centralizzandola per tutte e tre le strutture) e nella formazione e gestione del personale, con la possibilità per questo di essere attivo in più centri a dipendenza del bisogno. Non c’è tuttavia il rischio di una riduzione del personale, stando a Isepponi, visto che questo è necessario per poter garantire un servizio di qualità.

La Casa Anziani di Poschiavo va verso un passaggio di gestione.

 

Per ora si rimane comunque nel campo delle ipotesi. I Comuni di Brusio e Poschiavo, che già collaboreranno per le trattative per il rilevamento della gestione della Casa Anziani (leggi qui), hanno appena iniziato a riflettere sulla questione. I prossimi passi dovrebbero essere quelli della creazione di un gruppo di lavoro intercomunale con un mandato politico esplicito, la definizione di un obiettivo generale e solo in seguito l’elaborazione e l’attuazione di un piano di gestione.