Etnografie italo-svizzere
per la valorizzazione del patrimonio immateriale

0
10

Progetto E.CH.I.
Sabato 8 giugno 2013 alle ore 20:30 presso il Vecchio Monastero di Poschiavo, il Polo Poschiavo invita alla presentazione dei risultati di questo Progetto Interreg Strategico.

 

Ricordi, immagini e testimonianze di tradizioni viventi della Valposchiavo. Discusse e rilette con esperti e testimoni. Saranno presenti alla serata rappresentanti della Regione Lombardia e della Regione Autonoma della Valle d’Aosta. La presentazione avverrà nell’ambito dell’Assemblea della Società Storica Val Poschiavo.

 

Il Progetto E.CH.I

La Regione Lombardia è l’ente capofila del progetto al quale aderiscono Regione Piemonte, Regione autonoma Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano, Cantone Vallese, Cantone Ticino e il Cantone Grigioni, che ha dato al Polo Poschiavo l’incarico di rappresentarlo in questo progetto. Nell’ambito del progetto, il Polo Poschiavo ha potuto realizzare attività in campo formativo e finanziare attività di ricerca della Società Storica Valposchiavo.

Riferisce Ovidio che Eco fosse una ninfa particolarmente abile nell’arte del raccontare. Talmente abile che Zeus la ingaggiava per distrarre la moglie Era, durante le sue frequenti avventure extraconiugali. Era, scoperto l’inganno, privò la ninfa della sua abilità condannandola a ripetere soltanto le ultime parole delle frasi che udiva.

 

Eco, dunque, è per antonomasia il frammento di un racconto. Ed Echi sono perciò “voci” che riverberano, rimbalzano e si rincorrono riportando brani di un racconto che subiscono, negli spazi alpini, variazioni di effetti, forme, contenuti e interpretazioni. Echi di frammenti immateriali, di cui il progetto si occupa negli scenari delle aree transfrontaliere italo-svizzere.

La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale è uno dei punti rilevanti delle politiche culturali contemporanee ed è considerata attività fondamentale per difendere la creatività e il senso di appartenenza e identità delle comunità, in modo particolare nelle aree transfrontaliere storicamente soggette a reiterati processi di scambio.

 

Il 17 ottobre 2003 viene firmata a Parigi la Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. La Convenzione vincola i Paesi contraenti ad adottare le misure necessarie per la salvaguardia del proprio patrimonio culturale immateriale e a promuovere la cooperazione a livello regionale e internazionale. Anche la Svizzera ha ratificato questa Convenzione.

Il progetto E.CH.I., in linea con le normative internazionali e nazionali, consente di fondare una strategia condivisa che dia supporto alle comunità per rispondere alla pressione omologante che la globalizzazione va esercitando sulle specificità, sulle pluralità culturali e linguistiche e sul permanere di alcune attività tradizionali, in particolare nelle aree di confine. È anche una sfida al multiculturalismo: il rispetto del patrimonio intangibile può infatti creare migliore armonia sociale, aiutando a chiarire e a elaborare il significato delle differenze culturali.

 

I beni immateriali sono “beni viventi” che si manifestano attraverso le tradizioni orali, le lingue, le arti performative, le pratiche sociali, gli eventi festivi e rituali, i saperi tecnici che, trasmessi attraverso le generazioni, contribuiscono alla costruzione della identità dei popoli.

Il rinnovato interesse nei confronti degli spazi transfrontalieri – anche grazie agli sforzi fatti con la passata programmazione europea – apre la strada a interventi che alimentano il substrato tradizionale, rinnovandolo. La riscoperta della specificità di questi luoghi, unita all’utilizzo delle tecnologie, fa intravedere scenari futuri in cui gli spazi transfrontalieri torneranno al centro dell’interesse europeo: presidi di cultura e rinnovate risorse collettive.

 

Il Progetto E.CH.I. è stato realizzato nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 “Le opportunità non hanno confini” e finanziato con il FESR (Fondo europeo di sviluppo régionale) e mezzi della Confederazione e del Canton Grigioni.


Maggiori informazioni sul progetto:


  • Luogo: Vecchio Monastero, Poschiavo
  • Data e orario: sabato, 8 giugno 2013, ore 20:30

Seguiteci anche su facebook: www.facebook.com/poloposchiavo

 

Cassiano Luminati
Coordinatore del Polo Poschiavo