Un amore concreto verso il prossimo

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Movimento dei Focolari
Il sole di fine pomeriggio splende sul piazzale delle scuole di Poschiavo dove una piccola folla variegata sta assaporando un ricco aperitivo preparato con cura.

Abbracci tra amici di lunga data, presentazioni tra nuove conoscenze, sorrisi, tanti bambini che corrono qua e là. La gioia di trovarsi qui si legge su tutti i volti. Ad un tratto si sentono risuonare dei tamburi e poco dopo – eccoli – cinque tamburini in divisa fanno la loro apparizione. Eseguono alcune marce militari e dei pezzi in cui, con le loro bacchette, fanno persino delle piccole acrobazie.

La comunità della Valposchiavo dà così il suo caloroso benvenuto alle 280 persone che si trovano qui per l’apertura della vacanza organizzata dal Movimento dei Focolari dal 6 al 13 luglio.

Una vacanza “per tutti” come recitano l’invito e le numerose locandine che si trovano un po’ ovunque girando per il paese. “Per tutti”, perché i partecipanti sono famiglie, giovani, ragazzi, bambini, persone singole; “per tutti” perché non solo vacanzieri provenienti da fuori, ma anche numerosi abitanti della valle prendono parte alle attività della vacanza che si svolge “a casa loro”.

Una vacanza un po’ speciale dunque, anche per un altro motivo. Il programma affianca infatti una varietà di gite e di workshop (laboratori in cui si impara, ad esempio, a cucinare i tipici “capunet”), a momenti di condivisione in cui si approfondisce la spiritualità dell’Unità di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari.

Ogni giorno ci si ritrova per circa un’oretta nella palestra delle scuole adibita a sala congressi. “L’amore al fratello”, uno dei punti cardine della spiritualità dei Focolari, è il filo rosso che unisce questi incontri giornalieri. Un testo, un video in cui Chiara Lubich approfondisce l’argomento ed è sempre seguito da esperienze di vita dei partecipanti.

 

Giovani, bambini, adulti si alternano per testimoniare in che modo, cercando di amare ogni prossimo come un fratello o una sorella, si contribuisce a realizzare l’unità là dove ciascuno vive, e pure come questo amore ai fratelli nutre ed è nutrito dall’amore per Dio.

Questo amore concreto per il prossimo supera poi le mura della palestra e si cerca di metterlo in pratica nelle mille attività e nei grandi e piccoli gesti quotidiani. Lo vivono i giovani e i ragazzi che soggiornano nel campeggio locale, coloro che si incontrano per la strada andando a fare la spesa, chi si dà appuntamento alla caffetteria adibita alle scuole per gustare una bibita e un dolce, durante i momenti di gioco, le gite… ogni occasione è buona!

Durante la settimana abbiamo anche l’opportunità di incontrare il Podestà, Alessandro Della Vedova. Con schiettezza ci parla della sua esperienza di politico, di come vive per il bene comune e di come cerca di adoperarsi affinché tutti si sentano a casa nella comunità da lui guidata.

Il tempo vola e venerdì pomeriggio, grandi e piccini, si lanciano in una caccia al tesoro per le vie del Borgo che ci permette di scoprire le numerose ricchezze e bellezze, e di conoscere meglio la storia della regione. La sera ci si ritrova poi per una simpatica e deliziosa cena poschiavina a base di “polenta taragna”, seguita da un breve momento di festa. L’atmosfera di famiglia che regna tra i presenti è tangibile. Sabato ci salutiamo, arricchiti da quanto sperimentato in questi giorni. Ci promettiamo di tornare ognuno alle proprie occupazioni abituali impegnandoci a vedere un fratello a cui voler bene in ogni persona che incontreremo e, consapevoli di non essere soli a voler vivere così, di ricominciare ogni volta che ci accorgiamo di aver sbagliato qualcosa.

Grande è la gratitudine verso gli abitanti della Valposchiavo che ci hanno accolto a braccia aperte e ci hanno fatti sentire a casa! Di cuore, GRAZIE a tutti!

 

Maria Chiara Bernasconi