Alzare le braccia al cielo per la gioia della conquista

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Gita di arrampicata in Albigna della Sportiva Palü Poschiavo
Sabato mattina sette intrepidi scalatori, Anita Visinoni, Christian Semadeni, Dario Formolli, Moreno Crameri, Mauro Lardelli e la sottoscritta, sotto la stretta sorveglianza di Moreno Demonti, si sono trovati per la tradizionale gita di arrampicata estiva in Albigna.

Dopo un caffè al Ristorante Pranzaira siamo saliti con la piccola funivia dell’Albigna fino alla diga, per proseguire a piedi fino alla capanna. Abbiamo poi raggiunto l’attacco della scalata alla Punta Albigna, senza poter evitare un bel bagno gelato ai piedi per attraversare un ruscello senza ponte.

 

Sulla parete c’erano diverse cordate. Dopo alcuni tiri ci siamo resi conto che la giornata sarebbe stata lunga. Le cordate davanti a noi erano lentissime e i tempi di attesa in sosta troppo lunghi. Senza poter raggiungere la cima, siamo dovuti uscire dopo 14 tiri a causa dell’ora tarda che si era fatta. Siamo rientrati in capanna in perfetto orario per la cena. Dopo la cena si è fatto il programma per la giornata seguente.

Invece di salire come previsto alla punta Biopfeiler, abbiamo deciso di salire la Fiamma. C’era la possibilità di andarci per una via di scalata, o lungo un non facile sentiero. Abbiamo optato per il sentiero, più veloce, evitando così eventuali attese per la scalata, vista l’esperienza del giorno prima.

 

La mattina siamo partiti alle 6:30. Arrivati ai piedi di questo magnifico monolite di 30 metri a forma di fiamma che si innalza al cielo, con un lato che guarda l’Albigna e l’altro strapiombante sopra Vicosoprano, ci siamo preparati per questa bella conquista di difficoltà 5c+. Uno alla volta siamo saliti fino in cima dove non abbiamo potuto evitare di alzare le braccia al cielo per la gioia della conquista. Siamo poi discesi verso la diga e avendo ancora tempo siamo saliti su alcune vie nella parete chiamata Spazzacaldera. A scalate ultimate siamo poi ridiscesi con la funivia verso valle, commentando le belle giornate trascorse davanti a una bibita al solito ristorante Pranzaira, prima di rientrare a casa.

È stata una bella uscita, una bella compagnia e il tempo ci è stato amico.

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Laila Formolli