Sì convinto al progetto Repower/SEI

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Centrale a carbone di Saline Joniche
Informare la popolazione in modo serio, corretto e trasparente – Parte della Calabria sostiene il progetto di Repower/SEI.

La vicenda della Centrale a Carbone è sempre presente nei nostri pensieri e dialoghi, in quanto nonostante diversi “personaggi” si siano sbizzarriti a cercare di convincere e convertire al NO più gente possibile, con argomenti che ormai non hanno nessun riscontro oggettivo, la “vera” popolazione dei paesi di Motta San Giovanni, Saline Joniche, Melito di Porto Salvo e dintorni ha ormai cominciato finalmente a “sentire”, anzi a vedere, tramite la campagna informativa che la REPOWER/SEI ha iniziato da qualche settimana ad integrare, con tutte le misure a beneficio del territorio, come spiegato dall’Amministratore Delegato Dott. Fabio Bocchiola proprio a Saline Joniche, nell’occasione del recente incontro tenutosi a Piazza Chiesa, il volto e le ragioni che portano la società svizzera a continuare a credere con ferma convinzione che il Progetto di una Centrale del genere può davvero essere una opportunità straordinaria che non potrà che portare una serie di grandi benefici ad una fascia di territorio che oggi definire una delle più disastrate e povere d’Italia è senz’altro un’amara ma reale verità.

Ben oltre un centinaio di persone hanno riempito in ogni posto il salone dove si è svolta la presentazione della REPOWER/SEI, cittadini che da tempo hanno aderito alla convinzione della bontà del Progetto. Sappiamo e capiamo bene che chi investe, e tanto anche, vuole dopo avere il proprio ritorno. Ma ciò ci sembra assolutamente ovvio e logico. Quello che non riusciamo a capire invece, di chi predica il NO senza se e senza ma, è come sia possibile che qualcuno sia in grado di dare risposte definitive (sia in negativo che in positivo) senza conoscere nulla o quasi del Progetto relativo alla Centrale in questione. Si fanno sempre e solo paragoni con Centrali molto vecchie, o addirittura fuori produzione (basta vedere certe fotografie pubblicate accanto a vari articoli su Saline) per cercare di convincere la gente che rispetto a 40/50 anni fa in fatto di tecnologie e sistemi nulla è cambiato per questa tipologia di impianti… !!! Oggi di Centrali di questo tipo in Italia ne troviamo ben 13, e le troviamo anche dentro le Città (Genova vicino all’Acquario Europeo), Civitavecchia (da dove ogni giorno partono le più grandi navi da crociera con migliaia di turisti…) e in posti di Turismo Internazionale (come in Sardegna tra la splendida costa tra Alghero e Stintino…).

Cari Signori del No a tutti i costi, noi vi diciamo che vi state sbagliando di grosso se pensate che tutti noi “gente normale” crediamo ad occhi chiusi a queste vostre storielle. E quando gli argomenti seri vengono totalmente a mancare, ovvero quelli tecnici e scientifici, si cerca di creare confusione nella popolazione ricorrendo alla propaganda attraverso le sagre, le feste di piazza, le tarantelle e le canzonette… Un comportamento davvero indecente, con il quale si cerca di approfittare della spensieratezza e della voglia di serenità e un po’ di vacanze che la gente avrebbe diritto a vivere in tranquillità, che va a rovinare anche queste belle tradizioni paesane tanto care dalle nostre parti.

Valutiamo con dati obiettivi e veritieri se il Progetto di “questa” Centrale proposta dalla REPOWER/SEI è veramente una concreta possibilità di rinascita per i nostri territori, che oltre a dare finalmente dei veri posti di lavoro per tantissimi giovani (e anche meno giovani) locali, costretti da decenni a emigrare lontano da casa e dagli affetti cari, possa dare quel contributo reale per vedere finalmente anche dalle nostre parti un punto di partenza per sperare in un futuro finalmente diverso e soprattutto migliore.

Ed anche ai politici, anzi alla Regione Calabria, perché anche di decisione politica trattasi, chiediamo di valutare in modo concreto e con dati di fatto reali, esaminati e studiati da persone esperte nel settore, o fatte valutare da una Commissione di studiosi, che dopo un attento incontro/confronto con chi propone questo Progetto, che non può assolutamente mancare (fino ad oggi purtroppo è incredibilmente mancato) se si vuol dare trasparenza e chiarezza d’informazione a 360°. Questo perché la gente comune deve sapere anche di chi sono le responsabilità di un Sì o di un NO da parte di chi li rappresenta, in quanto anche dalle decisioni di questi passa il futuro della popolazione di questa terra.

Accettare con serenità il dialogo ed il confronto per capire se davvero questo progetto della multinazionale svizzera può rappresentare una straordinaria opportunità di crescita e sviluppo del nostro territorio, e far sì che l’idea della Centrale, avuta la certezza che salute dell’uomo e dell’ambiente saranno garantite, oltre ai posti di lavoro che porterà con sé, si possa davvero pensare ad una concreta riqualificazione dell’intera area (porto compreso) per una reale  rinascita di tutto il territorio della fascia Jonica della provincia reggina.

Saline Joniche, 06 settembre 2013

Domenico Foti, “VedereChiaro”, Saline Joniche
Leandro Fisani, “Trasparenza”, Motta S. Giovanni
Paolo Campolo, “FuturoSicuro”, Bocale-Pellaro