Altre proteste dalla Calabria

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Centrale a carbone a Saline Joniche
In redazione arrivano lettere dal Sud Italia.

 

L’idea che a pochi passi da dove vivo possa sorgere una centrale a carbone mi ha reso ancora più consapevole che il destino di questa terra è fortemente a rischio e altrettanto consapevole che bisogna tentare ogni via democratica per impedire tutto ciò. Per questo motivo vi scrivo questa lettera perché sono anzitutto tenace e orgoglioso come lo erano i nostri padri che hanno costruito e vissuto in case di pietra e fango e modellato luoghi inaccessibili, in terra da coltivare che si raggiungono ancora adesso solo attraverso antichi percorsi. Lungo queste mulattiere, io che sono un camminatore, ritrovo ancora panorami suggestivi che guardano sul mare e verso una natura peculiare e indomabile che nelle montagne dell’Aspromonte è ancora incontaminata.

Un’area quindi ricca di percorsi, di storia, di suggestive leggende e di peculiarità che spingono il nostro territorio sempre più verso un’economia legata ad attività sostenibili. Attività sostenibili come camminare lungo i percorsi che collegano il mare alla montagna facendone un territorio amico degli amanti della vita e della natura ma inconciliabile con l’idea che la RePower vuole installare a Saline Joniche. Ho sempre pensato che la libertà di ognuno passasse attraverso le proprie scelte. Lo stesso dovrebbe valere per il destino di ogni popolo che ha il diritto di esistere senza condizionamenti e ricatti. Vi chiedo in nome di queste verità di salvare la vostra di libertà di scelta, rimanendo anche voi lontani dagli stessi ricatti.

Saverio Settimio


Cari amici Svizzeri, l’Associazione Ambientalista MondoVerde Club, vi scrive, per invitarvi a dire no alla centrale a Carbone di Saline Joniche; Per invitarvi a continuare ad impegnarvi a tenere alta nel mondo la fama di civiltà che da sempre vi contraddistingue e ad impegnarvi a realizzare, anche da noi, cose positive che aiuterebbero l’ambiente anziché danneggiarlo irreversibilmente.

Per raggiungere il suo scopo, MondoVerde vi racconta il suo sogno:

Il 5 giugno si celebra la giornata mondiale dell’ambiente, ed anche noi ambientalisti di Melito Porto Salvo, cittadina limitrofa a Saline Joniche, abbiamo voluto celebrare questa giornata organizzando un incontro con la collettività al quale abbiamo, di proposito, dato il titolo “amata terra!”. Durante l’incontro abbiamo condiviso con i nostri amici ambientalisti una serie di riflessioni dalle quali è emerso, quanto in realtà, noi Calabresi, non amiamo abbastanza la nostra terra, poiché, né in passato né oggi rispettiamo quanto madre natura, così benevola con noi, ci ha voluto regalare: di sole, di mare, di frutti della terra, di piante e di fiori (il grande drammaturgo tedesco Bertolt Brecht, della Calabria scrisse che Dio l’ha creata per la gioia dei suoi occhi, per quanto bella, visitandola, l’aveva trovata). La nostra Regione, per la sua morfologia è l’unica Regione d’Italia, che a meno di un’ora di macchina offre spettacoli naturali unici ed irripetibili, consentendo di passare dall’azzurro e dal viola dei due mari che la bagnano ai verdi della sua variegata montagna;

E dunque, in una sorta di “mea culpa” , siamo arrivati alla conclusione che non amiamo abbastanza la nostra terra, perché tutti dovremmo impegnarci per scongiurare il disastro paesaggistico ed ambientale di una Centrale a Carbone dalle nostre parti.

Purtroppo non è così, perché, alcuni, sperando in un posto di lavoro, vorrebbero veder nascere a Saline Joniche, su una già esistente e deturpante cattedrale nel deserto, una centrale a carbone. Il progetto della centrale a carbone di Repower, prevede solo 140 posti di lavoro, di cui il 75% da destinare a tecnici altamente specializzati (che verrebbero da fuori) e dunque, per delle briciole, queste persone vedrebbero piombare sulle loro teste 7 milioni di CO2 all’anno ed altrettante polveri sottili che andrebbero a sconvolgere il clima della nostra terra, facendo sparire tutte le colture che costituiscono il fiore all’occhiello della nostra zona, come il prezioso bergamotto; Per una manciata di posti, ucciderebbero la flora e la fauna marina, in quanto per il surriscaldamento delle acque, nessuno per parecchi chilometri potrebbe più trovare un pesce vivo nei nostri mari e neanche potrebbe immergersi nelle nostre splendide e cristalline acque.

Per una manciata di posti vorrebbero far passare ancora inosservati i laghetti di Saline Joniche, che insistono nella zona in cui sorgerà la centrale a carbone finanziata da Repower e che sono considerati “Siti d’Interesse Comunitario” perchè punto di riferimento di varie specie di uccelli migratori, tra cui i fenicotteri rosa, che ogni anno colorano i laghetti di saline joniche di questo colore, offrendo, a chi riesce ancora ad emozionarsi dinanzi a tanta bellezza, uno spettacolo unico. Tutti noi è dal 2010 che ci impegniamo strenuamente per difendere quest’angolo di paradiso, pur con la consapevolezza che, tanta bellezza naturale corre il rischio di essere persa per sempre, senza che nessuno mai si sia impegnato a coglierne e potenziarne l’essenza.

È così, purtroppo, tutti noi amanti della natura, stiamo perdendo la speranza di vedere un giorno, al posto di quegli orribili e deturpanti capannoni, un bellissimo complesso turistico, che si alimenta con l’energia del sole ( dalle nostre parti assai generoso di calore!);

Stiamo perdendo la speranza di vedere la grigia ciminiera, trasformarsi, all’interno, in un centro polifunzionale (in Germania lo hanno fatto) e all’ esterno vedere le pareti colorarsi con gli appoggi per l’arrampicata, concedendo la possibilità agli amanti di questo sport estremo, una volta giunti in cima alla torre, di inebriarsi nella sensazione d’infinito, estendendo lo sguardo verso tutta la costa del basso Jonio Reggino e giù fino alla Sicilia;

Stiamo perdendo la speranza di vedere i laghetti ricchi di biodiversità e di specie protette ed un porto in cui far attraccare un infinità di barche turistiche;

Stiamo dunque perdendo la speranza di veder nascere dalla cattedrale nel deserto di Saline Joniche un villaggio turistico ecocompatibile, che darebbe lavoro non più ad una manciata di persone con uno scarso indotto, bensì a migliaia di persone ed un’alta percentuale d’indotto.

Si, è questo che ci piacerebbe vedere al posto delle ciminiere e della colata di cemento e poiché noi non crediamo che gli Svizzeri, conosciuti al mondo come il popolo più civile che esista, in questa circostanza si vogliano privare di questo primato; Sperando d’essere riusciti a toccare le loro corde più profonde, vogliamo esortarli a scrivere ancora una volta una pagina di storia positiva e prendersi la soddisfazione di poter dire: noi c’eravamo e ci siamo impegnati a scrivere una pagina di grande civiltà; Come sempre.

Al popolo Svizzero, un Grazie di cuore da MondoVerde Club


“Amici Svizzeri, il vostro voto può essere un esempio per tutti i Paesi, per un futuro senza combustione del carbone!”

La nostra associazione Uniti per la Salute Onlus è vicina agli amici di Saline Ioniche che sono davanti a un importante bivio per il proprio futuro, e spera che i cittadini svizzeri valutino responsabilmente quale grande decisione siano tenuti a prendere per gli abitanti del territorio calabrese, su cui Repower vorrebbe costruire una centrale a carbone.

Se può essere utile vorremmo ripercorrere brevemente la nostra storia. L’associazione Uniti per la Salute è formata da un gruppo di cittadini che dal 2007 lottano, sul nostro territorio, contro il potenziamento a carbone della centrale termoelettrica di Vado Ligure. Abbiamo speso molto del nostro tempo e delle nostre energie negli ultimi 6 anni per studiare le problematiche connesse con la combustione del carbone per il nostro ambiente, per la nostra salute, per il futuro dei nostri figli e del nostro territorio.

Assieme ad altre associazioni e movimenti, abbiamo dato vita alla Rete Savonese Fermiamo il carbone, con la quale promuoviamo convegni e incontri con importanti medici, esperti e scienziati di livello nazionale e internazionale che hanno ribadito e motivato le pesanti conseguenze della combustione del carbone, oltre alle problematiche relative all’effetto serra e all’inquinamento globale. Abbiamo presentato ricorsi amministrativi ed esposti alla Procura della Repubblica e la nostra lotta ha trovato largo spazio nei principali media locali e nazionali. Ci stiamo battendo per un futuro senza carbone, riteniamo che sia necessaria un nuova politica energetica, che i soldi e le risorse dei cittadini, sia Svizzeri sia Italiani, dovrebbero essere investiti nell’energia del futuro, ovvero nelle rinnovabili, scelta che porta a maggiore occupazione senza questi rischi per la salute e l’ambiente. Si dovrebbe investire nell’efficenza e promuovere il risparmio energetico. Il messaggio sta passando e moltissimi cittadini sono ormai dalla nostra parte, giustamente critici verso la combustione del carbone.

Proprio perchè siamo vicini agli amici di Saline Ioniche e perchè crediamo sia più importante prevenire che curare, chiediamo agli elettori Svizzeri, che hanno un’impegnativa decisione da prendere, di votare con coscienza e lungimiranza e di far sì che altri cittadini come loro non siano destinati a un futuro oscurato dalla pesante presenza della combustione del carbone. Amici Svizzeri, confidiamo nella vostra scelta: il vostro voto può costituire un costruttivo esempio per tutti gli altri Paesi, ma soprattutto il primo importante passo verso un futuro senza carbone!

Uniti Per la Salute Onlus