I Granconsiglieri esigono risposte dal Governo

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Interpellanza Della Vedova: sicurezza nelle Valli del sud del nostro Cantone – Nelle scorse settimane, come purtroppo già accaduto in Mesolcina, anche la Valle di Poschiavo è stata caratterizzata da una serie di furti che ha rappresentato un brusco risveglio per le popolazioni direttamente interessate.

A preoccupare ulteriormente i cittadini della Valle di Poschiavo, della Bregaglia e dell’Engadina Alta sono le notizie che giungono dalla vicina Valtellina. A questo proposito si riporta in forma integrale un comunicato ufficiale ANSA (Agenzia Nazionale Stampa Associata italiana) della Provincia di Sondrio del 18 novembre 2013, che recita quanto segue:

Da inizio settembre a oggi sono stati ben 371 i “colpi” messi a segno, in Valtellina e Valchiavenna, ai danni di case private, esercizi commerciali, bar e aziende. È il dato emerso oggi nel corso del Comitato per la sicurezza convocato dal prefetto di Sondrio Carmelo Casabona per affrontare l’emergenza furti nella Provincia più a nord della Lombardia. A operare, in prevalenza, bande dell’Est Europa provenienti dall’hinterland di Milano. E il numero riguarda unicamente i casi denunciati alle forze dell’ordine, in quanto le razzie subite si teme siano di più. «Polizia, carabinieri, Finanza, Polizia Locale, Forestale in un’azione sinergica garantiranno un impegno ancora maggiore – ha detto Casabona – installeremo anche dei sistemi di videosorveglianza in quelle zone che ne sono ancora sprovviste, ma è importante che cambino pure le abitudini di vita dei valligiani. Molti, infatti, lasciano ancora la chiave sull’uscio di casa e nascondono sotto il materasso ingenti somme di denaro». «E le presenze di auto o individui sospetti sul territorio – ha aggiunto il prefetto di Sondrio al termine del vertice, presenti alcuni sindaci e il magistrato Elvira Antonelli – vanno segnalati con tempestività alle forze dell’ordine. Le prime sentinelle devono essere gli abitanti».

Tanto la risposta del Dipartimento federale delle Finanze alla domanda del Consigliere Nazionale Martin Candinas del 2 dicembre, quanto quella del Governo del Cantone dei Grigioni del 4 dicembre alla domanda del Granconsigliere Ilario Bondolfi inerenti al tema in oggetto, confermano la tendenza verso un aumento della micro-criminalità in molte regioni svizzere di frontiera. In questo contesto risulta ancora più incomprensibile la decisione dell’Amministrazione federale delle dogane di declassare il valico doganale di Campocologno a seguito dell’entrata in vigore del progetto denominato «Grischa» dal marzo dell’anno prossimo, che sembra fare da preludio anche alla futura smobilitazione dei valichi di Castasegna, Martina e Müstair.

L’obiettivo del progetto «Grischa» mirerebbe a concentrare tutti gli uomini a Samedan, per poi presidiare i territori di frontiera attraverso controlli puntuali e mirati, effettuati con delle pattuglie mobili. La domanda se i promotori del progetto «Grischa» siano realmente a conoscenza della morfologia del territorio da presidiare, caratterizzato da Passi alpini quali Bernina, Maloja e Forno, che risultano pianeggianti e di rapida percorrenza unicamente sulle cartine geografiche, soprattutto d’inverno, sorge spontanea.

In questo contesto si manifesta con ancora più urgenza la necessità di risolvere l’annoso problema della sottodotazione di personale d’istanza in Valposchiavo presso il corpo di polizia cantonale, che funge da cuscinetto di sicurezza anche nei confronti della ricca Engadina Alta.

Con la presente si chiede quindi al lodevole Governo:

  1. Se appoggia in maniera incondizionata il progetto «Grischa» o se intende opporsi;
  2. Se il progetto «Grischa» avrà ripercussioni pratiche anche sulle strategie di presidio del territorio da parte della polizia cantonale;
  3. Di dare indicazioni chiare, precise e inequivocabili in merito a quando intende assegnare alla Valposchiavo il/la settimo/a poliziotto/a che manca all’effettivo previsto in loco da ormai troppo tempo;
  4. Se oltre al numero di uomini effettivi previsti nel sud dei Grigioni in tempi di relativa quiete, come quelli che hanno caratterizzato gli anni scorsi, si intende aumentare gli uomini sul campo per far fronte alle notizie provenienti dal nord Italia, che segnalano in maniera chiara e univoca un forte aumento della micro-criminalità.


I Granconsiglieri: Della Vedova, Heiz, Monigatti, Bondolfi