“Non contro, ma per un controllo dell’immigrazione”

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Nei prossimi giorni la voce degli altri partiti e dell’economia locale
Sbollite le reazioni a caldo al voto di domenica 9 febbraio sull’iniziativa contro l’immigrazione di massa, IL BERNINA ha posto due domande al presidente dell’UDC Valposchiavo, Fulvio Betti, per cercare di dare un significato a quanto emerso dalle urne.

 

La Svizzera e la Valposchiavo hanno detto SÌ all’iniziativa contro l’immigrazione di massa, quando tutti i partiti – tranne il vostro – si schieravano contro. L’UDC è dunque l’unica formazione politica a capire i bisogni e le preoccupazioni della popolazione?

È evidente che il risultato delle urne rispecchia un disagio generale della popolazione, non solo nell’ambito dell’immigrazione. L’UDC è l’unico partito che difende incondizionatamente la sovranità svizzera cercando di impedire un’adesione strisciante all’Europa tramite contratti bilaterali che non lasciano libertà decisionale al nostro Paese e al nostro Popolo. Sotto questo aspetto sono sicuro che UDC e popolazione siano della stessa opinione e ora vi è la prova. L’UDC rimane coerente su questo tema e questo ha favorito il successo. Ritengo però anche che la maggioranza della popolazione non si sia lasciata confondere e abbia capito l’obiettivo dell’iniziativa: il voto di domenica non è un voto contro l’immigrazione ma un voto a favore del controllo dell’immigrazione. La differenza è rilevante.

Crede che questo SÌ a livello locale metta le ali al giovane partito?

Anche se questo risultato dà soddisfazione e fiducia, non è il risultato di una votazione che decide il destino di un partito. L’UDC ha dimostrato in questi ultimi 17 mesi dopo la fondazione di essere attiva, seria, coerente e decisa sul suo programma. Ha dimostrato di saper affrontare da sola temi combattuti, ma anche di saper collaborare con altri partiti su temi condivisi. Se continuerà su questa strada con gli anni potrà guadagnarsi la fiducia della popolazione, avere il rispetto degli altri partiti e quindi assumere un ruolo rilevante nella politica locale. Poi la vita in politica è costellata da vittorie e sconfitte. Il Popolo è il giusto giudice e ha sempre l’ultima parola che va accettata.