No ai grandi predatori: nasce la Dichiarazione di Poschiavo

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Dall’ATsenzaGP
Lo scorso 29 marzo, a Poschiavo/Le Prese, si è svolto un convegno internazionale sul tema “Montagna e Grandi Predatori”. Al termine dell’incontro i partecipanti hanno sottoscritto la “Dichiarazione di Poschiavo per una montagna e una campagna europee libere dai grandi predatori”.

Con la partecipazione di esperti e di associazioni di allevatori di montagna provenienti da Grigioni, Vallese e Ticino (Svizzera), Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige (Südtirol), Veneto (Italia) e Provenza-Costa Azzurra (Francia), sotto l’égida dell’Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori, ATsenzaGP, lo scorso 29 marzo ha avuto luogo a Poschiavo/Le Prese (Grigioni) un interessante e significativo incontro di testimonianze internazionali sul problema del ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi e in altre regioni montane dell’Europa Occidentale; e sulle sue conseguenze per chi abita in montagna e vive della montagna.

Il ritorno incontrollato sulle Alpi dei grandi predatori allunga ombre sul futuro della montagna non solo come meta sportiva e turistica, ma innanzitutto come luogo di vita e di lavoro per chi sulla montagna vive e lavora da sempre. Il problema è ormai all’attenzione delle più grandi organizzazioni di promozione e di rappresentanza del mondo alpestre e rurale europeo.

Si vedano in proposito: il documento di base (Positions Papier) “Wolf/loup” pubblicato lo scorso 21 gennaio dal Gruppo Svizzero per le Regioni di Montagna, SAB; il comunicato dal titolo “Manifesto grandi carnivori, l’Ue dimentica l’agricoltura” diffuso lo scorso 27 febbraio dalla Confederazione nazionale dei Coltivatori Diretti, Coldiretti, di gran lunga la maggiore organizzazione di rappresentanza dei contadini italiani; il comunicato congiunto siglato lo scorso 5 marzo in Francia dalla Confédération paysanne, dalla Fédération Nationale Ovine de la FNSEA, les Jeunes Agriculteurs et Montagnes, dall’Association des pâtres de haute montagne, e da altre associazioni che nel loro insieme rappresentano tutto il mondo francese della pastorizia e dell’allevamento.

Un grande predatore: il lupo

 

Al termine del convegno i partecipanti hanno sottoscritto una “Dichiarazione di Poschiavo per una montagna e una campagna europee libere dai grandi predatori”. Nel documento – di cui è imminente la pubblicazione in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese) – si rileva che “diversamente da quando vennero siglati accordi internazionali e stabilite politiche di protezione con l’intento di evitare l’estinzione dei grandi carnivori europei, oggi a rischio di estinzione in Europa non sono più i lupi, gli orsi e le linci bensì i pastori e gli allevatori di montagna”.

Si denuncia poi che “l’imposizione per legge e con politiche pubbliche – a prescindere dalla volontà delle popolazioni direttamente coinvolte – della vicinanza tra grandi carnivori e abitanti delle terre alte oggi, e domani anche delle campagne di pianura, è un’iniziativa autoritaria presa dagli Stati e dall’Unione Europea sulla testa delle popolazioni interessate. (…) Un’iniziativa che, nella misura in cui avesse successo, equivarebbe a un decreto di espulsione della gente delle Alpi e delle altre terre alte dalle sue sedi ancestrali.

La dichiarazione si conclude tra altro con la ferma richiesta “che i problemi derivanti ad ogni livello dalla prossimità tra fauna selvatica, vita umana e attività agro-pastorali vengano d’ora in avanti affrontati non come corollari all’interno di programmi di protezione della fauna selvatica stessa bensì ab origine in sede politica, e con l’inderogabile partecipazione di rappresentanze delle popolazioni e delle categorie direttamente interessate, dei pastori, degli allevatori nonché di esperti di loro fiducia”.

I firmatari della Dichiarazione chiedono inoltre che: “la Convenzione di Berna per la protezione del lupo e degli altri grandi carnivori venga rinegoziata; il Manifesto sui Grandi Carnivori della Commissione dell’Ue attualmente in consultazione venga ritirato e un suo nuovo testo venga redatto con l’attivo contributo di esperti indicati dalle organizzazioni dei contadini, degli allevatori e dei cacciatori; la congruità in genere della vigente legislazione e delle vigenti politiche pubbliche ambientali ad ogni livello venga verificata con l’attivo contributo di esperti indicati dalle organizzazioni dei contadini, degli allevatori e dei cacciatori”.

Le organizzazioni che hanno sottoscritto la Dichiarazione provvederanno al più presto a presentarla ufficialmente in sede politica ad ogni livello.

Poschiavo/Sondrio, 2 aprile 2014

ATsenzaGP