I boschi, la pietra e l’acqua degli “altri” paesaggi di Valtellina e Valposchiavo

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Tra maggio e giugno 2014 tre appuntamenti formativi, a Gerola Alta, Lanzada e Cavaglia – Continuano i corsi di formazione e di aggiornamento professionale del progetto Interreg “La Conservazione Programmata nello spazio comune Retico”.

Gli “altri” paesaggi della Valtellina e della Valposchiavo, ovvero quelli caratterizzati dai boschi, dalla pietra e dall’acqua, sui quali, nel corso dei secoli, ha significativamente inciso la mano dell’uomo, sono il tema di questo modulo formativo, organizzato dal Distretto Culturale della Valtellina, promosso e sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito dei Distretti culturali, e inserito nell’ambito del progetto Interreg CPRE che vede la Regione Valposchiavo quale capofila e il Polo Poschiavo quale partner per le attività di formazione.

Il corso, organizzato con gli ordini professionali di architetti, ingegneri, geologi, dottori agronomi e forestali, è diretto da Luca Bonardi, docente dell’Università degli Studi di Milano, e prevede tre giornate di studio, rispettivamente a Gerola Alta il 16 maggio, a Lanzada il 6 giugno e in Valposchiavo il 20 giugno, articolate in due parti, una teorica e un’altra dedicata alle visite guidate sul territorio.

 

È rivolto a professionisti, amministratori e tecnici, insegnanti, operatori economici, studenti e, più in generale, a tutti coloro i quali sono interessati al tema del paesaggio.

Anche questo modulo si caratterizza per la ricchezza di contenuti, grazie al lavoro svolto dal comitato scientifico, composto da professionisti locali (Alessandro Caligari, Dario Foppoli, Luca Gadola, Danilo Grossi, Tiziana Stangoni e Giovanni Vanoi), e per l’alto livello dei relatori, tra cui figurano docenti universitari, funzionari pubblici e professionisti, italiani e svizzeri.

Il corso si sofferma sugli “altri” paesaggi valtellinesi e valposchiavini, allo scopo di evidenziare quanto l’intervento dell’uomo sia significativo, per concludere che la gran parte del paesaggio locale si mostra a noi quale risultato di una modifica antropica e anche culturale. L’altro obiettivo che lo strumento formativo si pone è quello di sollecitare il confronto su alcune buone pratiche di gestione e manutenzione, sperimentate con successo in Valposchiavo, nella consapevolezza dell’importanza della circolazione delle idee in una regione unica quale può considerarsi quella transfrontaliera che lega le due valli.

 

Nella giornata del 16 maggio, a Gerola Alta, dedicata al paesaggio dei boschi, si parlerà dell’evoluzione del paesaggio subalpino, della gestione del patrimonio boschivo e della forestazione, seguirà la visita all’Ecomuseo della Valgerola.

Il 6 giugno, a Lanzada, in Valmalenco, focus sulla pietra nelle sue diverse accezioni: roccia che condiziona il paesaggio, materia del costruire, al centro dell’attività estrattiva. La giornata si completerà con la visita al Museo della Bagnada.

Infine, il 20 giugno, a Cavaglia, in Valposchiavo, l’argomento sarà il paesaggio dell’acqua con approfondimenti sui ghiacciai, sulle modifiche al paesaggio, sulla rivitalizzazione degli alvei fluviali. La visita guidata avrà quali mete la centrale e il giardino dei ghiacciai di Cavaglia.

Le iscrizioni dovranno pervenire alla Fondazione di Sviluppo Locale entro il termine del 24 aprile prossimo compilando l’apposito modulo che può essere scaricato dal sito.

Per motivi organizzativi, la partecipazione è limitata a settanta persone, perciò le adesioni verranno accettate in ordine cronologico, fino ad esaurimento dei posti disponibili, con priorità a coloro i quali hanno già seguito i moduli precedenti.

L’iscrizione al corso ha un costo di EURO 60 previsti per coprire le spese dei 3 pranzi.


Per ulteriori e più dettagliate informazioni è possibile rivolgersi a:
Fondazione di Sviluppo Locale di Sondrio
Tel. +39 0342 358708
info@fondazionesviluppo.sondrio.it


Cassiano Luminati
Coordinatore del Polo Poschiavo

 

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