Airone: da 10 anni qui, ma non concorrente dei pescatori

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Numerosi avvistamenti lungo il fiume Poschiavino
IL BERNINA ha contattato Arturo Plozza, guardiano della selvaggina, per chiarire alcuni concetti relativi agli avvistamenti di alcuni aironi in Valposchiavo.

Questo articolo è pubblicato sulla nuova rubrica NATURA dedicata a tutti i contributi naturalistici. Puoi trovarla nella barra in alto vicino alla sezione cultura.

L’airone cenerino si distingue dagli altri aironi, oltre che dal colore del piumaggio, anche per le grandi dimensioni e fa parte degli uccelli ittiofagi cioè che si nutrono di pesce. Infatti predilige ambienti umidi come stagni, fiumi, torrenti, canali, prati allagati, risaie, laghi e coste marine. Tutti questi habitat gli permettono di cacciare le sue prede. Arturo Plozza asserisce: “Da noi è oramai frequente l’osservazione lungo il Poschiavino ma anche in Praderia nei pressi dei fossi (Parabogl/Botul o del biotopo presso Millemorti o in riva al lago di Poschiavo”.

L’airone cenerino si distingue dagli altri aironi, oltre che dal colore del piumaggio, anche per le grandi dimensioni. ©morguefile

 

Continua Plozza: “Fino all’anno 2000 circa, la presenza in Valposchiavo era rara (casuale o singoli capi) mentre maggiore era la presenza in Bregaglia e in Engadina. In seguito sono arrivati anche da noi e da circa un decennio fanno parte della fauna stanziale anche se in numero ancora limitato (massimo 10-15 esemplari). Fino ad oggi non siamo a conoscenza di una cova in Valposchiavo. Ci sono aironi però che vivono tutto l’anno in valle. L’inverno rigido non crea nessun problema fintanto che laghi, fiumi o ruscelli non si ghiaccino totalmente“.

Fino ad oggi non si è a conoscenza di una cova in Valposchiavo. ©morguefile

 

Spesso questi trampolieri hanno una cattiva fama, specialmente dove appaiono come nuova specie, di essere voraci consumatori di pesce. In particolar modo i pescatori hanno una reazione negativa e li ritengono un concorrente. Arturo Plozza specifica: “Ecologicamente ciò non corrisponde o solo in parte. Un numero sostenibile di aironi non mette in pericolo la fauna ittica anche se effettivamente una loro base principale di alimentazione è data dai pesci. In ordine di importanza la loro alimentazione si basa di pesci, insetti, anfibi e coleotteri acquatici”.

In ordine di importanza la loro alimentazione si basa di pesci, insetti, anfibi e coleotteri acquatici. ©morguefile

 

Il guardiano della caccia ci informa ulteriormente: “In Valposchiavo per ora non sono presenti altre specie di trampolieri e in generale la valle non risulta essere un corridoio preferenziale per gli uccelli migratori che preferiscono la rotta lungo i laghi dell’Engadina-Bregaglia o lago di Novate-Mezzola. Di conseguenza singoli animali di passaggio sono elementi erranti o che hanno perso l’orientamento. Una curiosità in tal senso è che alcuni anni fa nei pressi di Pagnoncini sono state osservate due cicogne”.

Il becco è giallo, robustissimo, adatto a trafiggere in un colpo solo i pesci, gli anfibi, i rettili e i piccoli mammiferi di cui si nutre. ©morguefile

 


Caratteristiche fisiche

L’airone cenerino (Ardea cinerea) è un grande uccello di palude appartenente alla famiglia degli Ardeidi (o Aironi). Gli adulti, che raggiungono il metro di altezza, hanno il dorso color cenere e il collo biancastro striato di nero; un lungo pennacchio nero parte dietro l’occhio e scende fin sulla nuca in un ciuffo di penne filiformi. Ha un volo maestoso, con battiti d’ala lenti e profondi, con le zampe distese dietro il corpo, testa e collo incassati tra le spalle. Il becco è giallo, robustissimo, adatto a trafiggere in un colpo solo i pesci, gli anfibi, i rettili e i piccoli mammiferi di cui si nutre. L’airone cenerino è il più comune tra gli aironi europei e il suo numero pare sia in costante aumento.

  • Lunghezza: 90 cm
  • Peso: 2 kg
  • Apertura alare: 150/160 cm

Ascolta il file AUDIO del canto dell’airone cenerino

 

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