Cosa succede a Viale?

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L’opinione dell’architetto Marco Gervasi
La pianificazione del territorio nel fondovalle è in pieno svolgimento e a breve saremo chiamati al voto d’approvazione.

Le nostre autorità, gli addetti ai lavori e le varie commissioni coinvolte, stanno rielaborando e ridefinendo le zone edificabili. Tra queste ultime anche le future zone artigianali.

 

Ora anticipando i tempi e in una zona attualmente definita come altro territorio comunale (che equivale a un fuori zona) tramite esposizione pubblica, viene esposto il Punto d’appoggio Ufficio tecnico dei Grigioni.

Di che cosa stiamo parlando?

A nord dei magazzini comunali, sono ben visibili le modine (profili) che definiscono l’ampiezza del complesso, detto Punto d’appoggio che è composto da diversi edifici, una piazza per parcheggi e manovre, e tre enormi sili in piena vista.

 

Posso capire la necessità di questa struttura e capisco l’allettante scelta del posto con un facile accesso, ma secondo la mia opinione il posto scelto non è quello giusto. Non è giusto perché ritengo che la zona di Viale sia già ora intensamente edificata con differenti attività artigianali sia pubbliche che private e che la superficie verde rimanente dovrebbe restare tale per dare il giusto respiro al nucleo di Viale e alle attività turistiche presenti sul posto.

Anche per l’Ufficio tecnico dei Grigioni avrebbe senso aspettare che sia ultimata e approvata la pianificazione del nostro territorio per poi trovare in collaborazione con gli addetti ai lavori un posto più idoneo per realizzare con meno impatto sull’ambiente la struttura del Punto d’appoggio.

 

Marco Gervasi