NO all’autolesionismo!

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L’opinione di Livio Zanolari
A intervalli regolari ci viene chiesto mediante votazione popolare di imporre nuove regole alla nostra economia finanziaria o di limitare il raggio d’azione delle imprese o semplicemente di rinunciare a introiti cospicui.

In ordine di tempo l’iniziativa popolare “Basta ai privilegi fiscali dei milionari” è l’ultima di una lunga serie di proposte che in parte in passato sono state accettate e hanno sortito un effetto devastante per le casse pubbliche; meno introiti fiscali, meno posti di lavoro soprattutto nelle zone periferiche, meno possibilità di investimenti per le future generazioni, meno sviluppo, minor qualità di vita. I più colpiti di questa politica autolesionista sono soprattutto i comuni, ai quali negli scorsi anni sono stati addossati sempre più compiti e che ora sono costretti a lottare faticosamente già nella fase dell’allestimento dei preventivi. Quando i soldi a disposizione non bastano più per coprire le uscite, la prima via di fuga è quella dell’indebitamento, la seconda quella di chiedere un aumento delle imposte, la terza, qualora i cittadini non vogliano pagare più imposte, è quella di chiedere l’introduzione di tasse per singole infrastrutture che in genere dovrebbero essere normale amministrazione e quindi considerate nel budget.

Insomma, ci stiamo concedendo il lusso di essere concorrenti di noi stessi. I numerosi ostacoli normativi per le nostre finanze e le tante decisioni politiche avverse ai settori economici del nostro Paese sono spesso e volentieri forme di autolesionismo. Esse fanno crollare le entrate, indeboliscono i comuni, annientano la competitività delle imprese. Le persone intraprendenti non trovano le condizioni favorevoli per esprimere il loro spirito imprenditoriale e nelle finanze pubbliche si aprono delle voragini.

Smettiamola quindi di farci male da soli e diciamo NO all’iniziativa popolare “Basta ai privilegi fiscali dei milionari”!


Livio Zanolari