PDC Valposchiavo: sì a riforma territoriale

0
4

Votazioni federali, cantonali e regionali del 30 novembre 2014
Le raccomandazioni di voto del Partito Democratico Cristiano Valposchiavo.

Per l’ultima volta nel corso di quest’anno l’elettorato è chiamato alle urne per decidere in merito ai nuovi verdetti che sono di competenza del cittadino. In occasione dell’assemblea dei delegati del PDC a Falera, avvenuta lo scorso 05 novembre, al centro della discussione c’erano i 4 oggetti che andranno in votazione il prossimo 30 novembre. Se i delegati si sono espressi con 4 NO, costituendo pertanto le proposte di voto del partito cantonale, il PDC Valposchiavo propone di approvare la Legge sulla riforma territoriale nei Grigioni, rimanendo invece in sintonia con il PDC-GR per quanto riguarda i tre temi federali.

Votazioni federali:

  1. Iniziativa popolare:
    “Basta ai privilegi fiscali dei milionari” (Abolizione dell’imposta forfettaria) NO
  2. Iniziativa popolare:
    “Stop alla sovrappopolazione – sì alla conservazione delle basi naturali della vita” NO
  3. Iniziativa popolare:
    “Salvate l’oro della Svizzera” (Iniziativa sull’oro) NO

Votazione cantonale:

  1. Legge sulla riforma territoriale nel Cantone dei Grigioni SI

Votazione regionale:

  1. Revisione parziale dello Statuto della Regione Valposchiavo SI

Votazioni federali

1. Iniziativa popolare:
“Basta ai privilegi fiscali dei milionari (Abolizione dell’imposta forfettaria)”: NO

L’imposta forfettaria sta nel nostro interesse in quanto porta al fisco quasi un miliardo di entrate e oltre 1000 posti di lavoro. L’Assemblea dei delegati PDC Grigioni ha fatto notare ai presenti l’importanza vitale di questa procedura per il Cantone dei Grigioni. L’abolizione dell’imposta forfettaria rappresenta un grosso svantaggio per i Cantoni di montagna e un intervento a scapito del federalismo. L’esempio da altri Cantoni, che hanno abolito questo tipo di imposta e hanno dovuto ascrivere delle perdite.

I promotori vorrebbero tassare in funzione del reddito e della sostanza, ciò che a prima vista potrebbe sembrare ragionevole, ma la gestione diverrebbe complicata e perderemmo dei facoltosi contribuenti. È evidente che coloro che si stabiliscono in Svizzera e non esercitano un’attività lucrativa debbano essere tassati su una base forfettaria calcolata sulle spese sostenute. Il Consiglio federale e il parlamento respingono l’iniziativa come pure le Assemblee dei delegati. La maggioranza del popolo svizzero può convivere con questo sistema, già accettato in precedenza. Gli inizianti dell’iniziativa credono che gli effetti dell’abolizione della tassazione forfettaria siano insignificanti. Ma attenzione: “Del senno di poi sono piene le fosse”. L’accettazione avrebbe più lati negativi che positivi. Il PDC raccomanda perciò a tutti di votare e mettere un chiaro NO nell’urna.

2. Iniziativa popolare:
“Stop alla sovrappopolazione – sì alla conservazione delle basi naturali della vita”: NO

L’Assemblea dei delegati non ha dato nessuna chance all’iniziativa “Stop alla sovrappopolazione”, respinta all’unanimità. La Svizzera è un polo di attrazione non indifferente, caratterizzata dalla sicurezza legale, dalla stabilità, una piazza di lavoro qualificata, un mercato del lavoro flessibile e una gestione degli affari pubblici a misura d’uomo. Stando all’Assemblea dei delegati l’iniziativa mette in dubbio il benessere e non considera in nessun modo le necessità della nostra economia. Stranamente l’iniziativa vorrebbe immischiarsi anche nella politica familiare di altri Stati. Il Consiglio federale e il parlamento respingono l’iniziativa perché non è adatta a preservare le basi naturali della vita. Con l’introduzione dell’iniziativa ossia di un tetto massimo per l’immigrazione, non è pure possibile raggiungere gli obiettivi che l’iniziativa si prefigge. Il PDC raccomanda di mettere un convinto NO nell’urna.

3. Iniziativa popolare:
“Salvate l’oro della Svizzera” (Iniziativa sull’oro): NO

Per questo postulato l’Assemblea dei delegati ha pure deciso di respingere l’iniziativa: “Salvate l’oro della Svizzera”. Se accettata questa iniziativa mette in dubbio le possibilità di manovra finanziaria della Banca nazionale Svizzera. Per lungo tempo l’oro ha avuto un ruolo centrale nel sistema monetario internazionale, dapprima come mezzo di pagamento poi come ancora monetaria. Nel frattempo l’oro però non rappresenta più questo ruolo. Il valore e la stabilità del franco si guida gestendo l’approvvigionamento monetario in modo da mantenere i prezzi per quanto possibile stabili. Il PDC seguendo le Autorità preposte decide di respingere anche questa iniziativa mettendo un convinto NO nell’urna.


Votazione cantonale

1. Legge sulla riforma territoriale nel Cantone dei Grigioni: SI

Nel 2012 la Valposchiavo, attraverso i suoi rappresentanti politici, si è battuta per mantenere una Regione Valposchiavo (RV) indipendente. Il Governo proponeva infatti che la RV venisse accorpata nella Regione Engadina Alta con la Bregaglia. Il 23 settembre 2012 il popolo accettava con una maggioranza del 77% la riforma territoriale del Cantone dei Grigioni, la quale prevedeva la creazione di 11 Regioni in sostituzione dei 39 Circoli, delle 14 Corporazioni regionali e degli 11 Distretti.

Durante la sessione primaverile di quest’anno, il Gran Consiglio si è occupato della nuova legge mantello sulla riforma territoriale, accettandola con 88 voti a favore, 13 contrari e 6 astensioni, dunque con una schiacciante maggioranza. La Legge mantello prevede una soluzione snella ed efficiente delle Regioni, rafforzando al contempo l’autonomia comunale. In altre parole, i finanziatori delle Regioni, ossia i Comuni, decideranno autonomamente in merito ai compiti da delegare alle Regioni tramite la Conferenza dei sindaci, senza dover passare dall’attuale Parlamento delle Regioni, che finora si trovava nella scomoda posizione che possiamo definire “fra incudine e martello”: da una parte i Comuni confrontati con sempre maggiori problemi finanziari e dall’altra le Direzioni regionali, che giustamente si davano da fare per adempiere al meglio al loro compito per una promozione economica e territoriale delle rispettive Regioni. Con queste premesse, trovare 19 persone disposte a candidarsi nuovamente per le cariche dei vari organi regionali sarebbe comunque un’impresa di non poco conto.

Per questo motivo il PDC Valposchiavo raccomanda di accettare la Legge sulla Riforma territoriale del Cantone dei Grigioni, oggetto in votazione il 30 novembre prossimo, che non prevede più l’elezione degli organi delle Regioni direttamente da parte del popolo, ma lascia la libertà alle Regioni di autocostituirsi attraverso la nomina da parte dei Consigli comunali dei propri rappresentanti, comunque già eletti democraticamente dal popolo. Raccomandiamo quindi di votare SI.


Votazione regionale

1. Revisione parziale dello Statuto della Regione Valposchiavo: SI

Nel corso del 2012 gli aventi diritto di voto del Cantone dei Grigioni hanno approvato la revisione parziale della Costituzione cantonale in merito alla riforma territoriale. In seguito alla proroga dell’entrata in vigore della riforma territoriale, che avverrà non prima del 1° gennaio 2016, gli organi della RV, giunti a scadenza di mandato a fine anno, dovrebbero venir rinnovati presumibilmente per un solo anno. Nell’economia di una procedura più snella e meno dispendiosa, il Parlamento regionale ha optato per una revisione parziale dello statuto, la quale permette di prorogare il mandato per tutti i membri degli organi della RV fino al momento dell’entrata in vigore della riforma territoriale. Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il PDC raccomanda di voler accettare la revisione parziale dello statuto regionale con un SI nell’urna.


 

PDC Valposchiavo