Stroncato giro di droga che arrivava in Valposchiavo

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Lo stupefacente nascosto tra i giocattoli
Mercoledì è stato arrestato l’uomo ritenuto responsabile di rifornire un giro di spaccio di droga che coinvolgeva la Valtellina e la Valposchiavo.

Tommaso Giannino, classe 1962 e residente in Italia, provincia di Monza Brianza, è stato identificato dalla Polizia di Sondrio come “il grossista” dell’imponente giro di spaccio che interessava, fino a pochi giorni fa, la provincia di Sondrio e la Valposchiavo.

L’arresto di Giannino, già noto alle forze dell’ordine, chiude il cerchio sull’indagine che qualche settimana fa aveva portato all’arresto dell’autista di una comunità di recupero di Tirano, accusato di vendere lo stupefacente al dettaglio, che finiva poi in Valposchiavo e nella vicina Alta Valtellina.

Il pregiudicato brianzolo è stato sorpreso in flagranza di reato mentre stava rifornendo uno spacciatore: nella sua auto sono stati trovati 4’500 euro in contanti e dell’hashish. Una successiva perquisizione nella sua abitazione ha permesso di scovare, in cantina, insieme ai giocattoli dei figli, un chilo e settecento grammi di cocaina più 433 grammi di hashish. Una volta venduta, tutta questa droga avrebbe potuto fruttare sul mercato circa 200’000 euro.