Punta Pesciola, surfando sulle nevi della Valtellina

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Escursione organizzata dalla Sportiva Palü Poschiavo
La neve è caduta da poco, il sole splenderà (sono solo le 7 del mattino e di lui ancora non c’è traccia) e la Sportiva Palü opta per una gita in Valtellina, evitando l’elevato pericolo valanghe del nostro cantone.

È domenica primo febbraio e in un bel gruppetto di 12 persone (di cui 4 responsabili) risaliamo con le pelli di foca la Val D’Arigna. La neve è soffice, non c’è un filo di vento, i primi raggi di sole ci raggiungono. Ci immergiamo nel bosco e continuiamo a salire. Tra un “tornante” e l’altro (le cosiddette “Spitzkehre”) raggiungiamo uno stupendo punto panoramico: la Valtellina è ai nostri piedi. Breve pausa ed i responsabili ripartono subito: 3 davanti ed uno in coda, per assicurarsi che nessuno di noi perda il gruppo.

 

Il bosco lo abbiamo abbandonato già da un po’, ora c’è solo neve segnata qua e là da chi, prima di noi, ha avuto la fortuna di scendere su un manto bianco immacolato. Mancano ormai pochi metri alla cima (questa è la classica frase che si pensa quando la cima la si ha già raggiunta, visti dal basso i metri non sembrano mai pochi) e una volta conquistata, come sempre, si viene ripagati della fatica fatta. Siamo sulla Punta Pesciola, a 2344 metri (eravamo partiti attorno ai 1000 d’altitudine). Foto di gruppo e giù, surfando su un leggerissimo manto di polvere. Vedetevi la scena, cari lettori: tre quarti del gruppo arriva a valle ricoperto di neve. Oggi, sono morbide anche le cadute. Come coronare poi la piacevole giornata? Con un bel piatto di pizzoccheri alle 3.00 del pomeriggio!

 

Un grazie quindi alla Sportiva Palü per questa giornata. Mi permetto però anche una critica. Personalmente era la prima volta che partecipavo ad una gita organizzata dall’associazione sportiva e mi sarei aspettata più “sostegno” da parte dei responsabili. È vero, chi decide di venire ce la deve fare con le proprie gambe, ci mancherebbe. Ma qualche consiglio tecnico, qualche correzione, l’assicurarsi regolarmente che tutti nel gruppo stiano bene… penso siano assolutamente compiti che rientrano nel ruolo dei responsabili. Penso ci sia molta gente che prenderebbe volentieri parte a queste gite, ma, proprio per questo motivo, per paura di non farcela, di essere di peso e non all’altezza del gruppo, rinuncia. E questo è un peccato.

 

Elisa Bontognali