Il Podestà chiede soldi, ma è “solo” una frode online

0
12

I trucchi per difendersi
A partire dalla disavventura che ha colpito il Podestà di Poschiavo, IL BERNINA offre ai propri lettori dei suggerimenti per evitare di imbattersi nella violazione della propria casella email.

Martedì 17 febbraio alle ore 8.00 circa, i contatti della casella mail personale del Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova sono stati raggiunti da un messaggio nel quale si faceva richiesta, a seguito dello smarrimento del passaporto e carte di credito a Cipro, della somma di 1’500 euro.

“Ho ricevuto una mail da me stesso – racconta Della Vedova sorridendo – e in prima battuta ho pensato ad uno scherzo; ho subito cancellato la mail, ma poi ho pensato che fosse stato un hacker e quindi mi sono accorto che il messaggio era stato inviato a tutti i miei contatti. In mattinata  – racconta – ho ricevuto diverse telefonate di persone che, pur sapendo che si trattava di un falso, si sono volute sincerare della mia condizione”.

“In seguito – ha aggiunto il Podestà – mi sono informato su cosa dovevo fare. Accertato che non era nulla di pericoloso ho cambiato la password, ma poi mi sono trovato la casella mail in lingua araba. Ho faticato parecchio – continua Della Vedova – per ripristinare le configurazioni iniziali, e purtroppo mi sono accorto, e questo è il lato spiacevole della vicenda, di aver perso tutte le mail e i contatti”.

 

Alessandro Della Vedova, essendo Gran Consigliere, potrà contare sul supporto della Polizia Giudiziaria. Ma cosa può fare un privato cittadino nel caso in cui la sua casella mail venga violata dai pirati informatici? “E’ necessario – spiega la Polizia valposchiavina – recarsi in caserma dove, in seguito alla compilazione di un verbale, parte una denuncia; per le indagini ci avvaliamo poi di alcuni specialisti di informatica”.

“Chi ha dimestichezza nell’uso di Internet – spiega Danilo Nussio, direttore ed esperto informatico di ecomunicare.ch – avrà già avuto modi di imbattersi, in un modo o nell’altro, in questo tipo di violazioni. Anche diversi nostri clienti hanno avuto questa esperienza: la risposta più chiara a questo tipo di problema è una password sicura. Anche se una sicurezza al 100% non è mai possibile averla, – aggiunge Nussio – l’utilizzo di maiuscole, minuscole, numeri e caratteri speciali, aiuta a prevenire queste spiacevoli situazioni”.

Per chi volesse approfondire l’argomento e imparare e creare una password sicura consigliamo di visitare il sito del Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet: clicca qui.