“Il taglio dello stipendio al Podestà non è un delitto”

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“Necessario che la politica dia un segnale”
La Giunta del Comune di Poschiavo sarà chiamata ad esprimersi sulla possibilità di tagliare del 10% l’onorario del Consiglio comunale. IL BERNINA ha sentito la campana dell’UDC e quella di Poschiavo Viva.


Nella seduta del 19 gennaio 2015 la Giunta del Comune di Poschiavo ha deciso di azzerare le indennità pagate ai membri del legislativo oltre a ridurre del 10% il compenso delle persone attive nelle diverse Commissioni comunali. Nella prossima seduta di Giunta, fissata il 23 marzo, si parlerà del taglio dello stipendio alle autorità del Consiglio comunale. Una proposta lanciata in prima linea dall’UDC che a Coira sta raccogliendo le firme per un’iniziativa popolare volta a decurtare il salario dei municipali della capitale grigionese.

A Poschiavo l’UDC continua sulla via dettata da Christoph Blocher (leader nazionale dell’UDC) sui tagli salariali alle autorità politiche. Secondo alcuni calcoli, confermati anche da Fulvio Betti, Presidente dell’UDC Valposchiavo, il risparmio per l’amministrazione comunale si aggirerebbe intorno ai 30.000 franchi. “Non è una grossa cifra – ammette Betti – , però si tratta di un segnale ai cittadini in un momento economico difficile: la politica deve dare il buon esempio, soprattutto visto che negli ultimi anni il suo costo è aumentato del 30-35%. E’ chiaro – aggiunge – che non si tratta di una proposta contro il Podestà: va però sottolineato che due anni fa c’è stato un aumento del suo stipendio del 48%; per cui, andare a togliere ora un 10%, non mi sembra un delitto”.

Di opinione opposta Renato Isepponi di Poschiavo Viva: “La proposta della Giunta comunale prende spunto dal taglio, autoimposto, alle proprie indennità; ma stiamo parlando comunque di un risparmio di 500 franchi (a seduta, Ndr), una cifra piuttosto irrisoria se paragonata al fatto che qui si va a tagliare del 10% un lavoro professionale e non semplicemente delle indennità. Non posso anticipare la nostra posizione in Consiglio, ma è chiaro che, come Movimento, avevamo già proposto una risoluzione senza tagli”.

 

La Giunta del Comune di Poschiavo sarà chiamata a decidere sulla questione il 23 marzo prossimo. “Non è detto – afferma Fulvio Betti – che una soluzione definitiva in merito venga già presa: anzi, sarà il Consiglio a fare delle proposte e, in base a quelle, verrà tracciata una linea da seguire”. E’ anche possibile, per esempio, che Poschiavo rifiuti questi tagli.

Sul fronte della diminuzione dei costi della politica  Fulvio Betti ammette che bisognerebbe rivedere anche i costi legati ai funzionari comunali. “Senza prendere in considerazione la strada dei tagli, sarebbe però opportuno stabilizzare la spesa, per esempio bloccando gli aumenti. Oggi i deficit di bilancio si vedono – conclude  il Presidente dell’UDC Valposchiavo – ; si rende quindi necessario, come anche avevamo promesso in campagna elettorale, un contenimento della spesa”.


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