In memoria di Clemente Capelli

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“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda” (Ugo Foscolo)
Mercoledì 25 marzo 2015 , ci ha lasciati il nostro caro socio onorario Clemente Capelli, l’uomo per eccellenza dello sci alpino, al quale vanno molti meriti per l’enorme impegno e dedizione profusi in seno alla Sportiva Palü Poschiavo. Lo ricordiamo citando i fatti salienti del suo operato.


Se la Valposchiavo, rispolverando negli annali a partire dall’immediato dopoguerra, dovesse cercare uno dei suoi massimi esponenti dello sci alpino valligiano, lo trovano sicuramente in Clemente Capelli. Sempre stato attivo sia in prima linea, che dietro le quinte delle società sportive di allora, ha sempre dato un grande esempio di serietà, d’impegno e di passione per lo sport. A partire dal 1945 e fino al 1948, indossava, nelle sue gare, i colori dello Sport Club Palü (SCP). Nel 1948 fu poi, assieme a Ettore Lanfranchi, Giusto Solér, Arturo Vassella e Carlo Giuliani, uno dei cinque fondatori dell’Unione Sportiva Poschiavina  (USP), per la quale gareggiò fino al 1958, anno in cui le due società decisero la loro fusione in un’unica, importante associazione, la Sportiva Palü Poschiavo (SPP). Con questo nome, proposto proprio da Clemente Capelli, si è riusciti ad integrare in una sola sigla le due vecchie diciture. Della SPP, oltre ad essere stato fondatore, fu presidente dal 1964 al 1970.

Organizzava anche i corsi di sci per le scuole vallerane e abbiamo trovato un articolo sul Grigione Italiano del gennaio 1966  in cui scriveva: “Giovedì scorso, 27 gennaio alle ore 8.30 davanti agli uffici comunali di Spoltrio ben 65 istruttori (donne comprese) erano pronti per dividere in gruppi ed assumersi l’istruzione dei 527 scolari di Poschiavo e Brusio accorsi… Lo scopo del corso sci e i suoi vantaggi principali sono:

  1. Il libero frammischiarsi degli scolari di tutta la valle suddivisi tenor capacità sciistica.
  2. La conoscenza di camerati nuovi, l’allegro gareggiare sul profilo di una buona istruzione fisica e morale.
  3. L’educazione al lavoro comune nel gruppo e nella classe.
  4. L’apprezzare la bellezza e l’utilità dello sci tra le nostre care montagne.

Sostenendo con ciò ogni nostra azione che ha per mira il bene fisico e morale della nostra gioventù… ”.

Un amico di vecchia data ci racconta le esperienze vissute assieme a Clemente partecipando alla discesa del Bernina negli anni 50, inoltre alle esperienze avute gareggiando il mitico Derby di Selva, per il quale Clemente fu uno dei promotori.

Per lui lo sci era tutto. Appena poteva saliva il passo del Bernina o ancora prima, saliva sulle nostre montagne e andava a sciare. Non mancava a una gara di sci, sia sulla pista, sia come tifoso nel  seguirle in televisione. Quando poteva si recava sulle piste per tifare i vari campioni svizzeri. Il suo stile era inimitabile: mi ricordo l’ultima gara familiare (all’età di ca. 80 anni) scendeva ancora concentrato in ogni sua curva, convinto che tutto potesse portare alla vittoria. La sua ditta è sempre stata sponsor della Sportiva Palü Poschiavo  e i figli la sostengono ancora.

Noi lo ricordiamo così e lo ringraziamo. Grazie Clemente, resterai sempre un ricordo indelebile nella storia della nostra società.
Ai familiari in lutto vadano le nostre più sentite condoglianze.

Sportiva Palü Poschiavo