Turismo in calo a marzo: “Nessun allarmismo”

0
0

-20% rispetto al 2014
L’associazione alberghiera Hotellerie Suisse ha comunicato ai media uno “spaventoso” calo dei pernottamenti nei Grigioni e anche in Valposchiavo. L’Ente Turistico ridimensiona la lettura dei dati statistici.

Vacanze sportive anticipate a febbraio ed effetto del franco forte sarebbero, secondo Andreas Züllig, presidente di Hotellerie Suisse, le cause della diminuzione dei pernottamenti in Svizzera. Secondo quanto dichiarato anche nell’edizione di Grigioni Sera, il Cantone dei Grigioni ha fatto segnare un -17%, a marzo, rispetto all’anno precedente. La Valposchiavo, sempre secondo l’associazione alberghiera, ha registrato un -20%, così come Coira.

I Grigioni hanno pagato di più questo trend negativo (la media nazionale è del -7,4%), invertito solamente da Bregaglia e dalla regione dei vini del Langart. In calo sono soprattutto i turisti provenienti dall’Europa, come italiani e francesi (-20%).

Anche la Valposchiavo, così come confermato dal direttore dell’Ente Turistico Kaspar Howald, nota un calo dei pernottamenti in marzo: da 1’345 nel 2014 si passa ai 980 nel 2015; un calo del 27%, e non del 20%, in tutta la valle. “C’è però da dire – precisa il direttore – che marzo statisticamente non ha molto valore e non serve fare delle previsioni sulla base dei pernottamenti registrati in questo mese. Ovvero, se partiamo da una media di 50’000 pernottamenti annui (in alberghi e pensioni), a marzo ne abbiamo fatti negli ultimi anni circa 1’500, che corrisponde ad un 3% di tutti i pernottamenti annui… “. Stesso discorso vale anche per gennaio e febbraio di quest’anno, positivi rispetto al 2015, ma sotto la media degli ultimi 5 anni. “Quello che ho detto su marzo – spiega il direttore – vale a maggior ragione per gennaio e febbraio”.

 

Il calo di quest’anno si spiega con lo scambio sfavorevole franco-euro? “È troppo presto per dirlo – afferma Howald – così come non si può dire che il calo di marzo preannuncia una stagione estiva debole. L’anno scorso – aggiunge – abbiamo perso a marzo il 23% rispetto allo stesso mese del 2013; il risultato finale dell’anno è stato comunque positivo nonostante il tempo bruttissimo”.

Secondo il direttore dell’Ente Turistico la stagione vera e propria inizia con maggio, che di solito registra l’8% dei pernottamenti annui: a giugno sono il 12% e luglio e agosto fanno il 20% ciascuno. “Prima di poter fare delle affermazioni certe – conclude Howald – o delle analisi approfondite dobbiamo aspettare l’autunno. Fare un caso del calo a marzo per me non ha molto senso: è più importante portare avanti tutti insieme il nostro lavoro e sperare che il tempo quest’anno ci ripaghi quello che ci deve dall’anno scorso… “.