Iniziati i lavori del CTL: “Solo manodopera nostrana”

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Posata la prima pietra
Alla presenza di Karl Heiz (presidente del Consiglio d’amministrazione della CTL SA), Alessandro Della Vedova (suo predecessore) e di altre personalità grigionesi e della vicina Lombardia, il CTL ha finalmente fatto un ulteriore, decisivo, passo avanti verso la sua apertura.

Mercoledì 20 maggio 2015, a salutare gli ospiti presenti alla cerimonia di inizio lavori, malgrado la giornata non fosse delle migliori, ci ha pensato Karl Heiz che non ha nascosto la sua soddisfazione per il progresso fatto negli ultimi tempi. I presenti hanno potuto ammirare la sede, l’ex fabbrica Marmi e Serpentini della famiglia Jochum, del futuro centro tecnologico e le caratteristiche che essa manterrà della propria storia passata.

Come ha precisato il Signor Gian Fanzun dell’omonimo studio d’architettura di Coira, non vuole essere un progetto monumentale quello in corso d’opera. La struttura già esistente si adatta molto bene al progetto e i lavori vogliono portare ad un risultato pragmatico. Altro aspetto sottolineato dall’architetto di Coira è quello legato alla possibilità di ampliare la struttura. Ampliamento che risulta possibile vista la vastità dell’area circostante.

Come si presenta il laboratorio a pochi giorni dall’inizio dei lavori.

 

L’architetto valposchiavino che seguirà i lavori da vicino, Andrea Zanetti, ha informato i presenti circa la situazione dei lavori. Ha inoltre approfondito la problematica relativa al fatto che lo stabile  in questione è sotto la protezione da parte dell’Ufficio dei Beni culturali e ciò comporta norme severe nella fase di sviluppo e lavorazione, oltre che costi supplementari non indifferenti.

Zanetti ha commentato anche i costi del progetto che dovrebbero, condizionale d’obbligo, essere al di sotto dei 2,4 milioni preventivati. Inoltre, tutti i lavori sono stati assegnati a ditte valligiane e questo è molto importante nella fase di ricrescita economica difficile in cui versa l’economia valposchiavina.

Personalità valligiane e non in posa soddisfatti per i lavori in corso.

I lavori iniziati qualche settimana fa dovrebbero terminare a ottobre di quest’anno e permettere quindi al centro di formazione di accogliere i primi studenti entro la fine del 2015. I numeri dello scorso anno sono di buon auspicio e il centro di formazione anche in futuro non si concentrerà esclusivamente sulla formazione di falegnami, ma sarà alquanto dinamico.

Se il detto non sbaglia, centro bagnato centro fortunato.