La festa di San Carlo diventa un Far West

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Foto e interviste
Il 10 e 11 luglio, e come ogni anno, si è svolta la festa campestre di San Carlo. Il Circolo Giovanile quest’anno ha pensato di dare una nota un po’ diversa facendo una festa a tema “Country”.

I ragazzi si sono impegnati a creare una scenografia come nei vecchi film ambientati nel “Far West”: musica country, persone travestite da cowboy e una porta da saloon con i battenti stile “western”. Abbiamo chiesto ai visitatori che cosa significasse e che importanza abbia per loro questa festa campestre.

In molti hanno concordato sull’importanza della conservazione delle tradizioni, “un momento per trovarsi con tutta la famiglia e fare festa assieme”, “ci si ritrova tutti assieme e rivedi tutti i tuoi amici, anche quelli che sono via… “.

Per i meno giovani, la festa paesana diventa uno scrigno di ricordi: “È un posto che mi ricorda quando venivo da piccola con mio papà a sparare e ci sono sempre stati molti giochi, anche per i bambini; il sabato pomeriggio è bellissimo… È proprio un bel ricordo che ho di quando ero bambina!”.

Ma non solo: alcuni, infatti, percepiscono un cambiamento in negativo: “La festa campestre di San Carlo se la paragono a com’era ai miei tempi è tutta un’altra cosa. A me sembrava che una volta, la sera, la musica era un po’ più adatta a tutte le età. Oggi è venerdì e vedo solo giovani… E penso che la gente più vecchia non ci tenga più alla festa, non c’è più quell’armonia che c’era una volta e questo a me sembra un vero peccato. A me piace tanto vedere i vecchi e i giovani assieme”.

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La maggior parte dei commenti, tuttavia, è positiva, soprattutto fra i giovani che, come sappiamo, sono gli organizzatori: “Per me la festa campestre è molto divertente! E dato che viene organizzata da noi giovani c’è anche più responsabilità da parte nostra e rispetto tra di noi… Così non restano danni e trovo bello che si faccia una festa così nella nostra valle e tutti i giovani ci possano andare. Un altro ragazzo aggiunge: “Quando ho finito la scuola a 16 anni sono subito entrato a far parte del Circolo Giovanile di San Carlo e membri più vecchi hanno saputo trasmettermi la passione per la festa. È sempre molto bello prepararla assieme, perché ognuno può dare un contributo”.