Tagli alle associazioni: “Politica di risparmio controproducente”

0
1

Parla Marco Crameri
Come anticipato nei giorni scorsi, la giunta del Comune di Poschiavo sarebbe dell’idea di ridurre del 10% i contributi verso le associazioni. IL BERNINA ha chiesto agli enti interessati il proprio punto di vista, per cercare di capire quanto questi tagli siano decisivi nelle loro economie.

PREMESSA

A partire dal 2011, nel Comune di Poschiavo, nell’ambito degli interventi di riduzione di spesa, è in atto un taglio dei contributi per le associazioni operanti sul territorio. In principio, un taglio del 30%, corrispondente a 15.000 franchi, ha interessato le società sportive. Nel 2011 un taglio di 20.000 franchi ha interessato le associazioni culturali: si è cosi passati da un budget di 120.000 franchi a uno di 100.000. 25.000 franchi sono stati poi risparmiati in virtù della cessazione dell’affitto della sala del Cinema Rio. L’ultimo intervento, nel 2014, ha ridotto ancora di 10.000 franchi il budget destinato alla Cultura.

Tirando le somme, dal 2011 il Comune di Poschiavo ha ridotto di 50.000 franchi il budget destinato alle associazioni. E, proprio in questi mesi, è in discussione un’ulteriore sforbiciata del 10%. Questi sodalizi si reggono principalmente grazie al volontariato delle persone che vi partecipano: risorse preziose che vengono investite sul territorio a beneficio di tanta gente.

È dunque giusto diminuire ulteriormente i budget delle associazioni poschiavine? Sono tagli sopportabili? Lo abbiamo chiesto, in una serie di interviste, ai diretti interessati. Oggi tocca a Marco Crameri, presidente della Valposchiavo Calcio.


Quanto sono importanti, per la vostra associazione, i contributi del Comune?

Attualmente la VPC riceve dal comune di Poschiavo un contributo. Lo stesso dipende dal numero di ragazzi che partecipano alle attività della VPC residenti nel Comune. Di per sè questa riduzione del 10% è minima per una società che ha costi di gestione all’anno, solo per il settore giovanile, molto elevati. Però per una società come la nostra che sopravvive grazie ai contributi delle ditte, dei privati, del cantone e dei Comuni (un grazie di cuore a tutti) ogni riduzione porta con sè delle problematiche non indifferenti da affrontare! Chiaramente per il futuro bisognerà rivedere i costi di gestione e le modalità di finanziamento. Eventualmente si dovranno cercare nuove forme d’entrate e se ciò non fosse possibile, servirà rivedere i servizi che la VPC offre alla nostra gioventù! Constatiamo con tristezza che questa ulteriore proposta di riduzione nasca da politici vallerani che per anni sono stati attivi in diverse società sportive e dunque ne dovrebbero conoscere le difficoltà!

Gli allievi della VPC

 

Perché è sbagliato (o giusto) adoperare questi tagli?

All’ incirca quattro anni or sono il comune di Poschiavo aveva già adottato un taglio netto vicino al 50% alle società sportive: ora di nuovo un taglio del 10%! Questa politica di risparmio basata su dei tagli lineari e continui a nostro modo di vedere è controproducente, in quanto è la soluzione più semplice da adottare, ma alle volte porta con sè altri grandi problematiche non conosciute al momento dell’attuazione. Difatti, un noto uomo d affari, signor Robert Arnott, diceva: “negli investimenti ciò che è comodo è raramente profittevole”.

Già nel lontano 2011 circa la VPC aveva preso posizione sul sistema comunale di finanziamento alle società sportive. Difatti, il regolamento comunale prevede un contributo massimo a dipendenza della tassa che il giovane deve versare all’associazione di cui è membro. In poche parole se per 8 mesi di attività un allievo paga 100.00 franchi di tassa per partecipare o se per un corso di tre settimane ne paga 100.00, il contributo alla società è lo stesso. Basta solo che il corso sia regolare e attivo da più di due anni. In questo modo non viene preso in considerazione il fattore tempo/impegno di una società. Di conseguenza una società come la nostra che occupa i ragazzi dai 6-8 mesi all’anno con due allenamenti di due ore alla settimana,  più una partita/torneo nel fine settimana è paragonata ad una società o gruppo che per due mesi o meno offre le stesse ore di investimento settimanali a favore dei giovani! Come accennato questa distorsione nel regolamento era stata segnalata al Comune, ma purtroppo chi di dovere non ha ritenuto opportuno o utile procedere ad una valutazione/revisione del regolamento. Peccato perché chi investe nei giovani investe nel e per il futuro!

Si potrebbe fare diversamente?

Probabilmente con un po’ di buon senso e una semplice revisione logica e futuristica del regolamento non sarebbe stato necessario un ulteriore taglio del 10%! Come VPC ne prendiamo atto con rammarico, soprattutto quando a livello federale si aumentano i fondi destinati allo sport e ai giovani! E un motivo a livello federale di questa decisione ci sarà! Probabilmente nell’ottica futura per i giovani, i nostri politici federali hanno capito l’importanza a livello sociale e non solo delle associazioni sportive che di regola operano dietro le quinte e non a scopo di lucro, a favore del futuro! Purtroppo il comune di Poschiavo ha adottato una strategia in controtendenza risparmiando al posto sbagliato! Ma questo sarà il tempo a confermarlo. Ne prendiamo atto.


Articoli correlati: