Una valposchiavina alta 10 metri

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Volto dell’estate 2015
Anja Crameri ha avuto la fortuna di poter partecipare al concorso della C&A “Volto dell’estate 2015” e vincere un premio da sogno.

Anja, come mai hai partecipato a questo concorso?
Un giorno sono passata per caso davanti a un negozio d’abbigliamento della catena C&A a Zurigo, dove studio; ero di corsa perché dovevo prendere il treno per Poschiavo. Davanti all’entrata del negozio c’erano due ragazze in cerca di persone che partecipassero al concorso “Il volto dell’estate 2015”. Io, essendo diretta alla stazione, non mi sono fermata e alle loro richieste ho risposto che purtroppo non avevo tempo, altrimenti avrei perso il treno. La ragazza mi ha guardato, mi ha presa per il braccio e mi ha detto: “Tu vieni con me, c’è solamente da vincere”. Così, entrata nel negozio, ho notato la fila di gente in attesa: mi veniva male al solo pensiero, ma mentre compilavo il modulo di iscrizione, la fila si è dissolta. Mi hanno scattato tre fotografie e poi sono ancora riuscita a prendere il treno per il ritorno in Valle.

Dopo essere stata scelta dalla giuria quale “Volto dell’estate 2015”, cosa hai dovuto fare?
Mi hanno proposto un fotoshooting alquanto divertente, ma molto impegnativo. Innanzitutto ho passato un’ora abbondante nel camerino della C&A seguita dall’organizzatrice del progetto e da una responsabile del negozio, che mi portavano i vestiti da provare. Poi ho passato un’ora fra trucco e pettinature. Infine quattro ore di fotografie continue, con tanto di messa in piega, controllo vestiti e posa quasi ad ogni scatto. Il tempo è volato ma, arrivata a casa, ero distrutta. Guance dolenti dal continuo sorridere e gambe altrettanto addolorate per tutte le ore rimasta in piedi. Ero contentissima dell’esperienza indimenticabile vissuta, ma pure felice di aver concluso la giornata.

In seguito i responsabili hanno scelto una sola foto da appendere su un manifesto enorme all’entrata della C&A. Come ti sei sentita a vederti grande 10 metri?
Appena mi hanno scritto che avevano appeso la mia foto, non ho avuto il coraggio di passare dalla Bahnhofstrasse di Zurigo. La voglia di vedermi aumentava però di giorno in giorno, così il terzo giorno mi sono decisa e sono passata a dare un’occhiata. Ero gigantesca e non credevo a quello che vedevo; non ero io! Sono rimasta senza parole. Da bambina osservavo sempre quei cartelloni che in qualche modo riuscivano ad affascinarmi molto, ma mai e poi mai avrei pensato di ritrovarmi pure io un giorno su uno di essi.

Natalia Crameri