“Sviluppare in modo significativo il cicloturismo”

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Un altro contributo, a firma di Stefano Adami, della nuova rubrica che lascia spazio a idee o invenzioni finalizzate ad aumentare l’attrattiva della Valposchiavo.

Idee e invenzioni per la Valposchiavo

Buongiorno,
mi chiamo Adami Stefano e vivo a Soresina, in provincia di Cremona, Italia. Frequento la bella Valposchiavo nei mesi estivi e durante l’anno all’occasione. Accogliendo il vostro invito per nuove idee mi permetto di proporvi la mia.

Trattandosi di montagna verrebbe subito da dire “impianti sciistici”! Ma con quale risultato? Secondo me: altissimo impatto ambientale per la creazione delle piste e alti costi per realizzare gli impianti; maggior traffico di automezzi su e giù per la valle con disagi e inquinamento e, visti i problemi climatici, probabile necessità di neve artificiale con consumo di notevole quantità di acqua e la forse trasformazione di tutto in fatiscenti strutture abbandonate…

La mia idea, nata un paio di anni fa, sarebbe “cicloturismo”. Nessuna novità di rilievo credo, ma con l’intenzione di offrire alla valle maggior visibilità, attrezzature, percorsi che possano accontentare famiglie, bambini, professionisti. Sinceramente, durante le mie passeggiate, raramente, mi è capitato di incrociare ciclisti.

In val di Campo ho notato un tabellone attrezzato con utensili adatti al riparo delle biciclette, ma forse si può fare di più. Il lago Bianco abbinerebbe il trenino rosso ad un percorso ad anello dallo splendido panorama, ed è un esempio di come realizzarlo forse con solo un piccolo intervento svolto ad aggirare un breve tratto di massi a nord dell’ospizio, se non ricordo male.
Potrebbe essere un’idea attrezzare i percorsi con cartelli raffiguranti per esempio: il paesaggio visibile, i prossimi luoghi lungo il tragitto, deviazioni, tempistiche, difficoltà, flora, fauna, punti panoramici, un pó di storia, ecc. Le possibilità sono infinite.

Per chi non ha possibilità di portarsi bici da casa, non professionisti, famiglie magari con bimbi che desiderano farsi una giornata sulle due ruote alla scoperta dei luoghi fuori dalla porta, si potrebbe inserire un sistema di noleggio. Io stesso avrei fatto volentieri un’escursione con la famiglia, ma non potendo portare la bici da casa non ne ho avuto occasione. Inoltre si potrebbe inserire punti di ristoro o pranzo in collaborazione con le strutture alberghiere e i bar già presenti.
Per gli spostamenti agevolare l’utilizzo del trenino rosso e dei bus.

Tutto questo permetterebbe di utilizzare e dare visibilità alle strutture esistenti, inoltre non comporterebbe costi per impiantare nuove strutture.
Fondamentale mantenere prezzi contenuti così da attirare tutte le tasche o avere più scelte.
Per i meno giovani, i più pigri o chi semplicemente vuole provare qualcosa di nuovo, bici elettriche per il fondo valle con stazioni di ricarica fotovoltaiche.
Essendo un’attività quasi esclusivamente estiva si potrebbe attrezzare percorsi invernali per gli appassionati.

A tutto questo si potrebbe aggiungere applicazioni per le varie piattaforme (android, ios ecc). Ho trovato un’app per android, ma secondo me e senza nulla aver con i creatori, non è adeguata e specifica per la valle e per tutti gli utenti.

Ovviamente per trovare riscontro il progetto, almeno all’inizio, deve essere supportato da un sistema pubblicitario che vada a toccare sia le famiglie sia i professionisti. Ma ormai i mezzi in questo settore sono infiniti. Un buon sito che segua fin dall’inizio lo sviluppo così da creare interesse; facebook, riviste, tv, insomma, lista infinita, e mi sono già dilungato troppo rischiando di annoiarvi…
Mi fermo qui. Spero di aver fatto cosa gradita proponendovi la mia idea e chissà che nelle mie prossime vacanze forse ci starà una biciclettata.

Saluti


Stefano Adami