Raccomandazioni di voto del PLD

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SI alla modifica della “Legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS)“
Per le votazioni del prossimo 28 febbraio desideriamo informare i cittadini sul nostro punto di vista. Sottoponiamo quindi le seguenti raccomandazioni di voto.

 

NO all’iniziativa “Contro la speculazione sulle derrate alimentari”

Quest’iniziativa dei giovani socialisti (JUSO) pretende che ogni ditta con sede in Svizzera non possa effettuare acquisti a termine di materie agrarie e prodotti alimentari. Con questo gli iniziativisti vorrebbero porre fine alla fame nel mondo. L’iniziativa non raggiunge lo scopo prefissato in quanto non c’è un rapporto diretto tra la speculazione e la fame. Un freno alla speculazione non porterebbe ad un abbassamento dei prezzi. Inoltre si aumenterebbe a dismisura la burocrazia attraverso una regolamentazione inutile causando danni alla piazza economica svizzera. Le vere cause della fame nel mondo sono semplicemente ignorate dall’iniziativa.
Alla luce di queste considerazioni raccomandiamo di respingere l’iniziativa.

 

NO all’iniziativa “Per matrimonio e famiglia – No agli svantaggi per le coppie sposate”

L’iniziativa popolare richiede di non penalizzare il matrimonio rispetto ad altre unioni in materia fiscale e di assicurazioni sociali. L’iniziativa si ripercuoterebbe solo sulle imposte federali dirette, infatti a livello cantonale, i coniugi sono spesso già avvantaggiati rispetto alle coppie non sposate. L’iniziativa è la via sbagliata per lo scopo prefissato; per questo si necessiterebbe dell’introduzione di una tassazione individuale, la quale sarebbe di fatto bloccata dal testo dell’iniziativa. Il testo definisce la coppia come “unione duratura di uomo e donna” e con questo non tiene conto delle realtà nella società moderna iscrivendo nella costituzione un’idea antiquata.
Con queste premesse consigliamo di respingere l’iniziativa.

 

NO all’iniziativa “Per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati”

Nel 2010 il popolo ha approvato l’iniziativa “Per l’espulsione degli stranieri che commettono reati”. Entro il termine costituzionale di 5 anni, il parlamento ha attuato l’iniziativa integralmente (in parte addirittura inasprita). L’attuazione prevede già l’espulsione automatica per reati gravi. Per reati meno gravi è stato lasciato un spazio di manovra e di giudizio ai giudici incaricati. L’UDC, non contento di questo spazio di manovra, ha lanciato una nuova iniziativa per “l’attuazione” incondizionata dell’iniziativa 2010. In verità la nuova iniziativa va ben oltre chiedendo di applicare automaticamente l’espulsione, per tutta una serie di reati, senza permettere al sistema giudiziario di fare il proprio dovere.
Il PLD si impegna per una politica di immigrazione dura ma leale e quindi anche per l’espulsione di stranieri criminali. Tuttavia sono da mantenere sempre le regole di uno stato di diritto. L’iniziativa “per l’attuazione” va definitivamente troppo oltre minacciando di fatto la collaborazione delle diverse istituzioni democratiche svizzere. Inoltre mina in maniera mirata il lavoro del parlamento e la fiducia della popolazione nelle nostre istituzioni. L’accettazione dell’iniziativa “per l’attuazione” abolirebbe di fatto ogni spazio di manovra del parlamento nell’attuazione di iniziative popolari. In futuro ogni testo d’iniziativa dovrebbe essere adottato senza avere nessun riguardo ai diritti dell’uomo, allo stato giuridico e all’osservanza della buona fede.
Il meccanismo di espulsione automatico contraddice esplicitamente la libera circolazione delle persone. Inoltre il testo dell’iniziativa è oltremodo sproporzionato. L’iniziativa prevede, a fianco di un catalogo di delitti gravi, un secondo catalogo di delitti bagatella che dovrebbero condurre all’espulsione. L’aumento delle espulsioni è direttamente collegato ad un aumento massiccio dei costi per gli esecutivi cantonali in materia di immigrazione. Di pari passo alle espulsioni aumenterebbero anche i costi di aiuto sociale e soccorso d’emergenza.
Invitiamo dunque a respingere fermamente questa iniziativa.

 

SÌ alla modifica della “Legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS)“
(Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo)

La galleria autostradale del San Gottardo, aperta al traffico nel 1980, necessita di un risanamento totale. Per favorire il risanamento viene proposta la costruzione di una seconda galleria. Per non aumentare la capacità del tunnel, cosa che sarebbe in contrasto con l’iniziativa “delle alpi”, il testo sarà iscritto nella “legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina”. Il risanamento del tunnel è necessario per garantire la sicurezza del traffico. Il tunnel del San Gottardo, secondo i test ADAC del 2015, è classificato come uno dei più pericolosi d’Europa; dalla sua apertura si sono registrati 36 morti, nella maggior parte a causa di incidenti frontali. A lungo termine, la variante di risanamento mediante la creazione di un secondo tunnel è la più sensata in quanto garantisce la sicurezza e la fluidità del traffico, inoltre il Ticino non sarebbe isolato dal resto del paese durante i lavori.
Raccomandiamo, per questi motivi, di approvare questa modifica di legge.

PLD Valposchiavo